Page 64 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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cilianì afpettarono commodo tempo , quando impadro-
niti della Città (le cui fortezze Aauano nelle loro mani}
fidati di Cam
rópcronola fedeltà alli Rcggini,Imperò cli’altri di colo
fapta rouina»
ro difcacciaronodailaCittà>&altri vcci(èro;(l che eglino
non folo rimafero padroni della Città*, mà eciandio del-
le vigne, e giardini,& altre ricchezze de’Rcggini . Mà
quando fu intela d^ Romani tanta fcelleragine arma-
^
rono vn grolTo elTercito,egionti ih Reggio, in virtù del-
la loro fortezzaprefero la Città,& à tali iniqui, fecondo
la loro iniquità, diedero, la condegna pena.,Perche (^dice
T.Liuio, nel primo libro de bello Macedonico) i Romeni
T.LmU,
hauendo ridotto lotto la loro poteflà la Città Reggina,
à gli infedeli loro primi foldati, legati per rouerifo^feccto
menare à ftrafeino per tuttala Citrà, e doppo che furo-
no tutti vccifi,riftituirono le ricchezze, cpolT'eflioni alli
Regginij con quelle ftefle leggi dì libertà, con le quali
erano polTclIbri ne gli anni a dietro . Mà perche fu rife-
):iro à Cefarela Città Reggina dFcre in gran parte dii-
Ifàrtavhauendó egli difcacciato da Sicilia Pompéìo, prelc
dalie fue naui non picciola patte dè Soldati Romani , e
volle che coloro habitadero nella Città Reggina, la qu4'
led'allhora in poi fù chiamata Reggio Iulió,e latta Mu-
'
RfPfìo munte nicìpio delli Romani nobilìslimo , come fi raécoglie^ .
de
fto 0 de Romani» dalle parole di Cicerone , nella prima EpiHola Phi-
lipp, dóue dice Cum antem me ex Sicilia ad leucope^.
Cicerene, tram^quod efl ptomontorium agri [{hegini venti detuliffent y ab.
èó loco confeendi vttranfminerem^necita mnltimproueHuSy re
ieHns ftmin eum ipfum locum vnde confcenderamy cumque ift
tempetla efietymartfijfemquein villa Tublif Valtrij comitisy ^
M-
familiaris meiypoiiridie apud eundem ventum expeSìan^ tfia-^
rieremyMunicipei f{hegm complures ad me venerunt . tal chef
dopo le fatte toùìne da Dionilio,e Capoani,fù fempre la
Città Reggina dmiciffima al popolo Romano . come fi
dimodra per i tanti i^uori, quaPella da Rohiani meritò'
hanere, dà iqualianco ella ottenc doni gran dillimi , che
quali hon fonb dato balfantéFelTere fatta colonia de Rni-
maniji fu eretta iù Municipio oobiliUimo, c di ciò nonfòl.

