Page 59 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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gleni della venutta d'Viiflcad Eolo, ifponcndo quelle
parole della Callàndra.
(toni «•VVJKtTfltaAOintf
«dimoftra il dimorare d'Eolo in Reggio,quando ifponeil-
do v$a qu^e parole.^ tuoAag S hnroTOv ty PKyiti T*jp
irecAtxs »y fiecrtAivs àsgoyepLiKmrecroty njit TreAvTirt
'gas* Sc.c. £ quelle parole farannofofHcientii far cre>
dcre che la nauigatione d’Eolo in Reggio non è fàuola
poetica,coTnc ha voluto dire vn certo huomo. Tanto gen
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tilmente doppo fi porrò Eolo apprefio i Reggini,che me «
Tirò da coloro cfler honoraro, con elTergli datti uffitii di
gouerno nella Città. Ne pure ccfsò egli dalli ftcjfi uffi-
tinnfino algiorno di fua morte,quando accortifii Reg
gini d faauer perfò vn molto buono rettore per premio
d’amore conccdcronoil dominio dellaloro Città à loca
ucM/lorertm m
fto luo figliuolo
. c di ciò ne là certi il predetto Ifacio
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in Llcofrone,il quale via quelle parole. toWau d*t tao
xuoAov nièi lw*OKÌsoit9 rò .
iKr/tn . cioè vn figli
uolo hebbe Eolo chiamato locafto,
il quale ha lignoreg
giato la Cinà Reggina. Huitu autm Eoli Filius fuit I<>c^
SìfM ijmE}>egium dominata eH
. E qucfto vogliono dire
anchora le parole di Callimaco, portate anco daH’iftcf-
fo iCiCÈo. isepua-i^alAÌyt(exes>dilyié^«sv Mniy4on<is
tv fuoAKf^xo- ytmquitCaUmachHS. {{egìum vrbs quante
mthlocafiris Filitts x^Eoli. cioè Reggio Città polTcduta
'da locafto figliuolo d’Eolo , c non l’ha poflèduta per
gunra,come alcuni s’imajginano; màlblo per dono,ecot
tefia delli Rcggini,quali fono tanto pia'ceuoli, e conoicé
ti dè riceuuti benefitii , che volentieri amano chiunque
loro ama, e molto più corrispondono con gii effetti nel
premio d’amore,chcconle parole; la marauigliolae Iplé
dida liberalità ddli quali anco con ftupore ammira Sab
bino,chè veggèndo come d'ardente amore fpenti,fi móf
edificare un tempio ad Eolo, «cadorarlò perDio
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j delti ventf,e dei mare, in lode dè Redini vfa quelle pst
role^M verbi/ ora refimgam,cum Bjrepnos video etiam pofi
mrtm^ttos btnefitiU fonereirmae magnìficum illudaEo
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