Page 65 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     Jo Cicerone è tedimoniOftiel prcallegato luogo^mà l’iftef  ìft.itarceU».
                                       ^
      fc afi^rma anchora. Nonio Marcello,c 5cfto Ponipcio  .  *^*^»*'/«»*
                                 C.fMenti».
      Anzi C.Patercolo,nel primo Iibro,v(a quelle paro^.S’cy/
     Jaceuniytìr tleptuoMa colmùededu^UyCofe donata ciuitaa.dor
      aie egli per Nectunia intende la Città Reggina , come di
                                 T.Lmi».
     /oura habbiamo dichiarato . E T. Liuio nel terzo libro
      de bello punico dice eh' i Reggini, e Petelini inlinoall-
      vltimofono dati condannili mi nella fede,& amicitia del
     popolo Romano. Mà per ritornare al primo, quando i
                                       *
      Romani ridulTero in libertà la Città Reggina dall’em-
                                       *
     pia infedeltà delti Soldati Capoani,cominciò di fubbito  -
                                   '  *
                                 '
     ella rifarli, e nobilitarli, e ritornate nella prima Tua bel-
     lezza,e nobiltà, che fe bene poco dinanzi la guerra Mac
     lica,gran parte della Città andò in rouinaper terremo-
     to: c nel tempo del conlòlato di LutioMartio,e fedoGiu.
     Jio,vna gran parte del muro deiridcllà Città , anco per
     Terremoto andò à fracalTo ('come riferifee Giulio nel
     libro de  nondimeno fotto la tirannide d’Anaf  CìuUt PtU».
     dlao,per elTer molto faoorità dal popolo Roi,nano, mu-
     tò conditione. che lèmpre andò crelbcndo nelle rktehez
     ze,nobiltà,e bellezza  . E quedo apcrtamcnjce dimodra
                                 ytrift.f»!. hì^a.
     Arido* nel fedo libro, della Politica,douc ulà quede pa
                                      ••t
     cole. Upeginomm I{efpt(blica in t^naxilai fyraunide commu
     Cala e)2,e quel che fegue.
       Come fatto ilgouemo <T.Anasftlao Tiranno I{eggino , U
        Cittd Melina di Sicilia fu fatto il gouema delia
     I   l^epnblica ^egginay E dellagrande amici~  .
          tinche fu tra ì(egginiytT ^tenefit
       -
     !  )  > & anco tra I{egginiy e Ta-,
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     f->  i!i!i  o  renani.     {
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     -  I    (r            )  I  •  .  ,
     D    Oppo ch’il Rè Dario nell’acquido di molte  ^  •.A*. *
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           Città deir Alia , tra le quali molte prefe à
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              delle ,Cjrà d’eifQ,,dÌ4habitatc fù la
     .  le  pattOjC molte didrude inlin dai fondaroen-
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