Page 78 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 78
E r 'B'R. 0 . &
inf.Cioè, non fi veggono huomini più timorofidelli Dii,
quanto i Reggini. Furono anchora eciificari in Reggio
inoiti altri tempii: come il Tempiodi Giouc Olimpio,
vn'altro à Mercurio , dè quali ne fa mencione Proclo,il
tempio della Forcuna,della Vittoria,di Mincrua,dè qua-,
Tt^tre,
li fi ne ragiona a pprefib diuerfi autori,come fi può vede-
te neH’omcina tentoris.
Come nella Guerra degli africani fatto »Annone, e nella Guemt
delli Cotti in tempo di TotilaM Città fi moH
tenè inuitta,eforte-y e (falcune altre cofe degne
di memoriafatte in peggio •
c^p. xyi.
N On è anco da tacerfi,che la Città Reggina è
ftatacrudclilfimamente trauagliata d'i Sol
dati d'Annibale Africano, nel tempo chel’i
fiefib Annibaie debellaua quafi tutte le
Città del popolo Romano, che diceT. Liuio nel quarto
libro debello punico,hauer mandato Annibale in Reg-
Afri-
um» Rtg gio vn grofiì) elTercito, lotto la guida del Duca Annone,
gm. doue colui gionto con 1 Tuoi foldati Africani, pofe in alfe
dio la Città,e ben che per molti giorni gii diede grauillì
mi abbattimenti^ nondimeno conofeendo chenon potc-
ua fare profitto contro l'inuincibilc fortezza de’ Reggi-
ni, lafciò Timprelà, e partito da Reggio andò ad ifpugna
re la Città Locri. Nel tempo dopo , quando quafi tutta
Italia è fiatali miferamente trauagliata dalli Gotti, lot-
to il gouerno di Totila j dice Procopio nel terzo libro de
bello gothico,che venuto relTercitode Gotti nel Mare
di Sicilia, non piacque à coloro prima trapalTare il Cana
ffUfp'n m. j.
ledei Faro, che nonabbattefsero la Città Reggina, tal
che difeefi dalle nani , circondarono nell’all'edio la detta
tUUeJJèràté Città. Belilàrio in quel tempo haueua confiitulti prefi-
de C»tti%
denti delleguatdic reggine,con fortisfimi,e valorohsfimi
Ibldati Tcr<mondo,òcImerco,quali armandoli fbrtemea
tc contro di nemici, non folamcnte difcacciarono coloro
dall’-

