Page 79 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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dalPafTedio c5 la loro prudenza di gouerno;ml etiandio
cflcndo entrati con quelli à battaglia rimafcro gloriola-
mente vincitori. Mà per che eglino erano di minor nu-
mero, à rifpetto della numerofa moltitudine deireflercir
to Gothico, lì ritrarono per dentro le mura , il che ^ttrf^
giudicò Totila,che facilmente prenderebbe laCiità^maxi
tenendola folamenie inalTcdio, fenza agitar battaglia al
cuna, per cagione ch’alfamata colei,dafellelIa cpftrctta H
renderebbe à patto; per il che diuifo relTercito in due tur
me, mandò vna in Taranto, e l'altra lafciò ncll’alTedio «
doiic hauendo per alquanti giorni dimorato, al fine fi par
tl con buona pace di tutti, imperò che fece amicitia con
Reggini. Mà pjcr non entrare coli tofto nelle cofe,quali
par ch'habbino hom.aj del moderno, ritornando alle prir
me antichità della Città Reggina, peradefib altro non
occorre dirc,folo che Cicerone ncll*epillo|a à Trebatio,
dicc,ch*hauendoegli per alcun tempo dimorato in Reg
gio,iui fcrilTe il libro della Topica . Certo c da credere
ch*altre antichità fi farebbono da dire della Città di Reg
gio,mà per il mancamento delle fcritture, altra memoria
a noi non rimane. Si eh' hauendo io al pin polfibile ragio-
nato d'alcune cofe vniucrlale ; fa di mclliero Iccndcr^
alle particolare,e raccontare quei illuftri, e celebri huo.
mini,qualiin diuerfeTcicnze & arti , quafi diuinaraente
fiorirono;c per le loro innumerabili virtù adornarono la
Città Reggina di tanti rplcndorhc lumi, per i quali è an •
ftouerata neirantiche carte tra rUIuflrisfime Città dTta
lia. - * . 'a. :* . V . - '
J)^alcuni lUufbtì tìuomeni FilofoH ^g^nxyCtoh^CkonìmoJluU
tOyJppMy ^ndrodamoy TheagenCyC Glauco.
’ K C U V. X V ì i. A
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lorìrono anticamente in Ó^ala^ria foura^modpjq
F ^cplc della Filorofia, che non era Città in cqta
quale non fofle fiata adprnata di
le prouintia ,
iàpientifìltni huoinini^CQOae.apprcflb ^dimpftt^- .
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