Page 80 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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remo nè proprii luoghi. Ma credo ch’à Reggio haoeflfc
portato inuidia ognialtra Città d'Italia ; per ch’iti efla*
quali per particolare dono del Cielo fiorirono huomiai
ntnolislìmi in diuerle Ibrti di dottrine. Et era ben ragio»
Ile. perche fu ella habitatada molti Tuoi natiui figli,filofi>
té$mUte$dé fi fapientisfimi, difcepoli di Piitagora.de quali con etcr»
nalode fa mentìone lamblico ncllibro pjthagori»
ca. cioè > DmoHenCt EurkleiHìpparcOyCalais^Moftonet %4ìi
aide,Mneftbolo,K^riJìocratetObfimt EticaonCy Teoclcy eFi-
tio . quali non folo adornaronor la Rcpubltca Reggina
d'Eccellentilllme dottrine^ ma etiamdio di giuftisfime.èc
honelli/nme leggi . Fiori nella Città Rcggina.tra gli al*
CtetmÙM fUt^
tri’Illufiri huoraini.Cleonimo Filofbfo.e poeta fingola-
I fifi'
MAtmtlm» $% rillimo. il quale ( fecondo riferifee Ateneo nel nonoli*
bro ) ha fcritto molte Epillole ad AlelTandro Magno,
>' molti verfi ditirambici.per lo che fììi egli chiamato Poeta
di Tirambico « Fii natiuo Cittadino di ReggioTeeteto,
TiUfifi Filofofb.e legislatore eccellentislìmo , molto caro amico
di Platone.à cui rifielTo Platone per p^no di beniuolc
t za,intitolò vn libro de /cientia , il quale fi dice hoggi il
•,s ^nv '
T^eteto di Platone . Fùapprefio il mondo l’araicitiadi
per quelle parole
coftoro prefa alle volte in lofpetione ,
ch’vfa Platone.nelTeetetc doue dice, Vulcher eff Tectbt
ihusy pulchcr & Carmidet. nacque , e vide in Reggio Ip-
pia . il quale non folo è fiato celebre per la filoibfia ; mà
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aiichora per'ch’è fiato nobilifilmo hifiorico. Poeta, &ora
SmùU» tote, il quale( fecondo dice Suida) fuill primo che fcrìfie
lehifioriedi Sicilia,diftintein cinquelìori. SctifieancO
cinque altri libri intitolatijde TemponbuSyhtn ch’altri di*
còno fiano fiati, •? ittTKjBtfAóìp . .cioc.,ifi[
mutabiìitatt temponm Tre altri libri ha/critto delle co-
fé Argqliche.et egli è fiato il'printo il quale fcrific la Pa
rpdea.èl ChiliamDro.(criire anco.de Italia confirudlatmà
t libri delle hifioriedi Sicilia, da Miate,(qnale alcOnichia
marono Mien) fiirono ridotte in breue compendio . Ra
ftmtmrc0,
giona d’Ippia Plutarco nel libro de oraculie deficientibHSyt
dice inaozi lai hauerne fàuo memionc Fania. è. fiato co*
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fiui
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