Page 85 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     cloèlrànorcendon che fono mortaIi,di carne, e.cbe porca'i
     nO'il corpo i^cili^mo à riceuere roffefe,e la.corrotrione, i
     e 'finalmente che fono corretti patitc.co/c grauiiUnie, e*  ,
     tiandio infino al. fine della loro vita. Per che leprìme^o..
                      .
     fé quali A debbono piangere, fono- quei mali,quali fogliò
     no accadere' intorno  al corpo. Comeione  i motbi cq->?
     fiali,'pulnaonarii, frenetici, podagre, (lillicidii d’vrina,in i
     tormina,i veterniji comitiali,le.putredini, &c altri'infini-».
     ti. Màquei mali ch’occorrono intorno Tanima fono più  >
     grani, e più difficili: e quelli altri nonfonoilóloche queit
     nefandi vidi, quali fi commettono Helcorrodclla vita  .  .
     Imperò che per rinimòdcrare cupidità , molti incorferò  :
     contro Poedine della natura,in ancttioni troppo sfrena*  >
     te, che n’anco s’hanno temperato di non sfottè la loro
                                i
     lulTutia con le figlie, e con le madre. Anzi alle volte i fi-.-
     glivccileroi loro padri,e molti de padri llrangolarono i-.
     proprii figli; Mà che mi (liero fa di raccontare Taltrui  .
     mali, polcia che molti altri dà fuori accadono per le piog
                                i
     gie,per le dillemperate (laggioni,e peri molti freddi } in.)
     taLmaniera che per la difuguale diftemperaza dell’aere ,
     occorrono le pcAi,lc fàmi,& altre molte, e diuerfe difa*
     uénlure; ch’aìie volte le Città intiere fi fono &ttc diflb
     late.  Hor poi che dunque molte cofe limili Aanno Ib*
     ura noi imminenti,non douemo molto inalzarli, e glori*  .
     arci delle no Are corporali doti, quali per vna minimale
                                ,
     bricciuola, per volontà delli Diimarìdata  , di fubitofi  .
     marcifeono, ne pol(bno-|>er cAeriore profperiià mante*  .
     ncrfi;pofciachc,per lo piu delle volte, più&cilmente fi
     perdono che fi riceuono. Certo c che tutte queAc cofe
     ottennero vna incerta, flc inAabiIe natura, e per ifpeiicn*
     za habbiamo conofeiuto in diuerfe, e molto varie muta*  :
     rioni gcnerarfi,edi loro niente ellcrc continuo, fermo
                               )
     itnmobile,e permanente  : per lo cbes’i tutte qucAe co^
     ienoi drizz.iremo il penliero, conofeendo le cofe prefen  .
     ti qualià noi fono date , che ninna almeno per vn mini-  .
     no (patio di tempo può durare,fareroo la noAra vita mol
     ^ Kiinquilla,e^ual lì uoglia infelice eafo fortemente io
       "
         • *          *   ftcticm^
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