Page 86 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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L  1   B R >o     r      .
                 (Icrtcìnsu Mà adcflo molti huoniini fi vcggono^i^iiili
                 tC"lecofi:ò dalla natura,^ dalla fortuna àloro conccflw
                 ndran-imo prcfumcndo di conolcerc quanto dourcbb^  •
                 np, credenao coloro cficrc buone, c non riguardandcvdi  "
                 ebe qualità ^Icno fiano; ma folo quali poircbboao
                 re^cl tempo da vcnire,ncirccccllctiflìmoloroftato; lub
                 btto di quelle peiui vengono in tanto furore»
        '                                       chic s ag*
                 gcauano,di molto grandi, illegitimi, c lemcrarii  • E  .
                 perciò gli viene pofeia in vfo di fare <^na raolcftillìma,&  .
                 accrbillima vita. Ne pur fono cofegrrandi, quelle, chia^
                  cotal maniera accadono} mà Iblo pcrditcìdi tnonct^m^.:
                  ti d*amici,figli,ò d’altre cofe fiinili, dé quali appreflo lo^
                  m>nfàceua gran didimo conto.  Dopo .con. ramarico , o.
  ^
                  pianiofoli fi tengono dilaucnturati,&.infcHci,nc pur gUv
         "        vicncin mcncc,chefimili difauenturc ad altri fiano acca  t
          vt •'  •
     ^            Jmc} c di giorno in giorno cdntinouàmcntc accadono
                  N’anco poifono riguardare , ò vero la vita d’alcuni huo»
                  mini aci noftrofccolo,ò vero lavita di coloro quali hog  r
   ’
                             quante calamìià,e miferie, coltoro hog  '
                  gidi fono roor tifi n
                  gi fi ritrouinOjC coloro nel tempo padato fi fieno ritto*
                  uati . Confiderando dunque che molti huomini ^po  '
                  perle, le raoncte,lbno vfciti fuord’ogni penficro,cn altri r
                  mence,ò da ladroni hatebbono patito danni, ò da Tiran- v
                  ni Ikrcbbono ftatiallretti venire à termine di patire accr  •
                  bidimi dolori;c^rto che dourebbono prendete confolatio..
                  rifi. Similmcqtc molte perfone furono,iquali dopo hauer  •
                  amato con bcniuqlpnza fingolarc , & affcttionc d animo .
                  grande alcuno loro amlco,poco tempo gli corfe, che gra-
                ,
                  iiemonte l'hanno odiato. Hot Te tutte quelle cofe bare  j
                             d’vnahilloriaquariniì fatta rnanicraa'
  ^          *    moa:ooqfi:ikue  ,
                  noi è fomminiftrata, &harcmointcfo chcraolti da.p^.
                  p5iKdgli,6c amici furono condotti all*vltimc;rQUÌnc,eim<»  .
  ;
                  remo coro parationc trarinfelicc vita di coloro,enóftrai  <
                  e che le difauenturc humanc,à tutti communemente. oc ^
                  corrono^ c non fono folaracnte à noi rifcrbatcj foreroo la.
   .
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                  nplUa vita molto tranquilla . Ecréhc non è cofa conile.'
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                  ncuolc gli altrui . mali giudicare. lcg^cii>[ 5c inoftrigrft^-
  ’
  l                                           •
                                                          DigttizaQ
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