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1) Consapevolezza di sé, la sensibilità di apertura mentale attraverso la quale una persona
              acquisisce un  profondo  contatto con  la propria  multidimensione motivazionale ai fini  di
              conoscere i propri limiti ed i propri punti di forza, di acquisire una sana consapevolezza del
              proprio valore e delle proprie capacità e di meglio orientarsi nelle decisioni.

              2) Questo sviluppo di sensibilità permette di accrescere la padronanza di sé, cioè la capacità di
              gestire gli impulsi negativi, la capacità di trasparenza, l'orientamento al risultato (mettendo da
              parte  gli aspetti non  prioritari,  “distrazioni”), la prontezza nel cogliere le  opportunità e
              l'ottimismo.

              3) Su questa base si sviluppa la consapevolezza sociale, cioè l'empatia, l'orientamento al servizio, la
              valorizzazione delle diversità, l'adattabilità e la consapevolezza organizzativa, che è la capacità di
              saper leggere, a livello di organizzazione, gli orientamenti, le reti decisionali e le politiche in essere.

              4) Infine si affinano le competenze sociali: leadership vision-ispiratrice, capacità comunicative e
              persuasive, capacità di sviluppo delle potenzialità umane, gestione dei conflitti e del lavoro di
              gruppo, tutte capacità che in un’azienda concorrono a generare indispensabile innovazione a
              livello di processi, di marketing e di prodotti-servizi, cioè di soluzioni.

              Gli studi di Goleman, di natura empirica, sono senz’altro validi, tuttavia, nell’ottica
              dell’intelligenza spirituale e soprattutto della visione ontologica cui si fa riferimento in questa
              esposizione (Pensiero di Unificazione), è alle dimensioni di Cuore, Principio e Creatività-Sogno
              che ci si deve riferire in primis, in una concatenata logica di causa-effetti unificativo-
              manifestativo-realizzativa.
              Nel grafico precedente si fa riferimento implicitamente alla consapevolezza di sé, alla padronanza
              di sé ed alla sensibilità empatica oltre che alla consapevolezza sociale delineate da Goleman,
              maturate, secondo il modello AmailTuoLavoro, nelle fasi di sviluppo di cui per le precedenti
              sezioni; ma soprattutto si fa riferimento alla Voce di Consapevolezza di Felicità che emerge da
              dentro quale risultato di integrazione personale e che significa una profonda consapevolezza
              delle dinamiche della felicità  e della prosperità;  la tangibile  Voce-bussola-mappa interiore
              creativa citata nel capitolo “Cavalcare l’onda di luce di futuro come audace surfista”.
              Con riferimento all’intelligenza emozionale, che è  citata  in molta letteratura  motivazionale
              (impropriamente ‘intelligenza emotiva’), è da considerare che le  emozioni non hanno
              intelligenza, sono i sentimenti basati sulla sostanzializzazione virtuosa di principi a manifestarla;
              sentimenti che guidano l’agire del virtuoso leader Principles-Knowledge-Worker (operatore della
              conoscenza di principi), oltre che LoveLife Vision Aware (che ama la vita ed ama il sogno con forte
              senso di anticipazione) e scenario planning aware, nel relazionarsi proattivamente con la risposta
              credenzial-emotiva potenziale (oltre che attitudinale; dunque non solo emotiva) e con quella
              dinamica dell’interlocutore de-vision-izzato e depotenziato, trasmettendo, sulla base di una forte
              sensibilità empatica e di una lettura causa-effetti principio-logicizzata degli eventi, comprensione
              intra-personale ed interpersonale delle logiche in attto ed un senso generale di apprendimento
              e di positivo futuro in un incoraggiato senso di re-learning e can do spirit rinnovativo.
              Le emozioni sono una risposta interiore a stimoli, mentre nel nostro caso il ragionamento è sullo
              stimolare scelta di proattività interiore e di pro-relazionalità, basata su principi e vision; su come
              suscitare innanzitutto stimoli emozionali di tipo positivo, come aiutare a rimuovere dal conto
              corrente emotivo  “in rosso”  impressionamenti negativi condizionanti dovuti a precedenti
              esperienze e  dovuti  ad autostimoli (per es. voli pindarici di immaginazione);  come  aiutare a
              rielaborare detti impressionamenti offrendo un framework di pensiero di principio (sistemico)
              per valorizzarli in  chiave di lezione apprenditiva e su questa base sviluppativa. A ragionare
              fondamentalmente con le emozioni e con le sensazioni ci si può relegare in un mondo virtuale
              pieno di illusioni, ombre, apparenze e dolori; fondamentale tornare alla luce…




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