Page 23 - Amailtuolavoro
P. 23

Intelligenza Spirituale: la genesi accademica e la necessità di un approccio

                          ecumenico-interepistemologico-collaborativo-unificativo


               Il mio personale concepimento di ciò che è stato categorizzato in ambito accademico (e dunque
               con approccio scientifico, oltre che “multi-epistemologico”) intelligenza spirituale, è avvenuto
               quando avevo quasi completato la prima parte di questo libro (nel 2007, inizialmente un blog);
               immediatamente appurai su Wikipedia che questa espressione aveva già fatto il suo ingresso
               nel mondo  accademico  nel 1997 (Danah Zohar,  in  Corporate Brain) e  che  vi erano  diverse
               ricerche in ambito psicologico e sociologico (successivi contributi di Ken O'Donnell, Ian Marshall,
               Michal Levin, Stephen Covey, Robert Emmons, Frances Vaughan, Cindy Wigglesworth, David B.
               King, Kumar V. Vineeth e Mehta Manju, R.A. Bowell, ed altri). Da sottolineare che in ambito
               religioso, e dunque con accezione “multi-epistemologico-spirituale”, la medesima espressione
               o espressioni simili o correlate - consapevolezza spirituale, illuminazione, coscienza cristica,
               coscienza olistica, ecc. – erano, a seconda del contesto spiritual-culturale di riferimento, già
               apparsi millenni, secoli o anche solo pochi anni prima; prima che la sensibilità intellettuale
               accademica, che ampiamente si era espresso su concetti come QI (quoziente intellettivo) e QE
               (quoziente di intelligenza emotiva; a mio avviso più propriamente intelligenza emozionale),
               scorgesse ora le ragioni di un’ulteriore frontiera della ricerca umana nel campo dell’intelligenza.
               Si potrebbe forse dire che la “religione del metodo scientifico”, da alcuni secoli particolarmente
               fiduciosa  e attiva  nel  voler  rendere comprensibile  all’intelletto le logiche  dietro  gli
               apparentemente insondabili misteri della vita,  avesse  ora  ritenuto  possibile  approdare  alle
               logiche della saggezza (etimologicamente dal greco sophrosyne ‘ricerca della salvezza della
               mente, dello spirito, dell'intelletto e della ragione’) e così dare un contributo alla comprensione
               ed allo  sviluppo delle  relative  qualità di  visione prospettica equilibrata della vita,  integrità
               personale,  sensibilità  altruista,  proattività, ecc.  (dunque contributo di tipo  cognitivo-
               unificatore) che caratterizzano l’agire virtuoso di chi sa trarre utili lezioni dalla vita e sa farne
               tesoro (e che, ancor di più, sa accelerare dette lezioni) individuandone i relativi principi fondanti
               e creando su questa base percorsi di eccellenza e di relativa leadership unificativo-virtuoso-
               trasformazionale.  Indispensabile  dunque  collegarsi  alla  cultura millenaria e secolare  delle
               tradizioni di fede di cui sopra e richiamate nel termine stesso spirituale “proprio della sfera
               religiosa, mistica e ascetica; (…) proprio dello spirito inteso come complesso e centro della vita
               psichica, intellettuale  e affettiva dell’uomo”  (da enciclopedia  Treccani)  giacché   da sempre
               impegnate nella comprensione e sviluppo di dette qualità (e da non confondersi con taluni
               estremismi strumentalizzanti, in realtà estranei allo spirito fondamentale del messaggio dei
               movimenti spirituali), per meglio ricercare e scorgere le logiche universali di correlazione dei
               valori che le accomunano al di là delle specifiche credenze e pratiche; corrispondenza valoriale
               che è stata stimata da studiosi nella misura sorprendente del 70% del credo delle singole fedi.
               D’altra parte, al di là di questo “denominatore comune” di spiritualità che è alla base dello
               sviluppo del dialogo interreligioso in corso, ma anche e soprattutto dello sviluppo dell’umanità
               civile nella storia grazie in particolare al sacrificio ed alle virtù eroiche di campioni di altruismo,
               è comprensibile che lo sviluppo dello spirito umano abbia necessariamente seguito percorsi
               diversi a seconda del contesto culturale in cui vissero gli iniziatori di dette varie visioni spirituali
               della vita. Similmente,  anche il mondo scientifico non  è scevro da  diversità  “dottrinali”  di
               metodologia  e visione di fondo delle cose  (come detto  “religione  scientifica  multi-




                                                           23
   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28