Page 330 - Amailtuolavoro
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Non possiamo nascere per nostra volontà, possedere cose che saranno nostre per sempre, o sfuggire alla morte.
            Così, qualsiasi vanagloria da parte nostra risulta semplicemente patetica. … Denaro, onore e conoscenza ci
            sfuggiranno via col tempo
            È facile parlare di pace, ma non è facile stabilirla (…) Oggi ciascuna religione si considera la più elevata, e respinge
            o disprezza le altre, ma non è giusto innalzare steccati contro le altre religioni e confessioni. La religione è come
            un ampio fiume che scorre verso un mondo ideale e pacifico. Il fiume percorre lunghe distanze prima di giungere
            al vasto oceano della pace. Sul suo percorso riceve tanti affluenti, che cessano di essere tali dal punto in cui
            incontrano il fiume principale. Da quel punto in avanti, anch’essi diventano parte di quel fiume. In questo modo
            diventano un tutt’uno. Il fiume non rifiuta nessuno degli altri corsi d’acqua che vi si gettano. Li accetta tutti.
            Accoglie tutti i torrenti e forma un’unica corrente, che continua il suo viaggio fino al mare. La gente d’oggi non
            comprende questa semplice verità. Gli affluenti che si accostano al fiume e vi riversano le loro acque sono le
            numerose religioni e confessioni odierne. Ciascun rigagnolo ha la propria origine da una sorgente diversa, ma
            tutti si dirigono verso la stessa destinazione. Questa terra non avrà mai pace finché non avremo abbattuto i muri
            tra le religioni. Per migliaia di anni, le religioni sono cresciute in simbiosi con specifici gruppi etnici, e per questo
            sono circondate da alte muraglie culturali, la cui demolizione è un compito estremamente difficile. Per migliaia
            di anni, ciascuna religione si è circondata di queste alte mura, pretendendo di essere l’unica religione veritiera.
            In taluni casi, le religioni hanno espanso la propria influenza e hanno intrapreso conflitti e lotte con le altre
            religioni, usando il nome di Dio in attività che non avevano nulla a che fare con la Sua volontà.

            La volontà di Dio è diretta alla pace. Un mondo frammentato da differenze di nazionalità, razza e religione, dove
            i popoli si aggrediscono, lottano tra loro e versano invano il loro sangue, non è quello che Dio vuole. Quando
            spargiamo sangue e combattiamo tra noi nel Suo nome, gli causiamo solo tanta sofferenza. Un mondo ridotto
            in brandelli è il risultato del desiderio dei popoli di perseguire la propria esclusiva ricchezza e gloria. Tutto ciò
            non riflette la volontà di Dio.

            Le risorse accumulate attraverso gli affari sono sacre. Tuttavia, affinché i proventi degli affari possano essere
            sacri, è fondamentale non mentire e non realizzare utili eccessivi (…) Il denaro guadagnato in questa maniera
            onorevole deve, naturalmente, essere speso con tanta preghiera. Deve essere utilizzato per uno scopo, e con un
            intento, assolutamente chiari. Questo è il principio d’imprenditoria commerciale che ho promosso per tutta la
            vita. Io credo che lo scopo dell’economia non consista soltanto nell’accumulare ricchezza; essa deve anche
            sostenere la costruzione di un mondo di pace, che è il lavoro di Dio.

            Per quanto un uomo e una donna possano amarsi, una famiglia completa e felice deve avere dei genitori che
            facciano da scudo protettivo al nucleo familiare (…) Una famiglia protetta diventa un nido di felicità. Anche una
            persona di grande successo nella società avrà una famiglia infelice, se verrà a mancare questa protezione. La
            base dell’amore è il cuore che sacrifica ogni cosa per il bene dell’altro. L’amore dei genitori è un amore vero,
            perché i genitori sono pronti a offrire tutto ai propri figli e, quando hanno dato tutto, vogliono dare ancora di
            più. I genitori che amano i propri figli non ricordano nemmeno quello che hanno dato. Nessun genitore tiene
            una nota delle scarpe o dei vestiti comprati ai figli, per dire: «Mi sei costato questi soldi». Al contrario, un
            genitore dà tutto quello che ha e dice: «Avrei voluto fare di più per te, e mi dispiace perché non ho potuto». Da
            bambino, seguivo mio padre quando andava ad accudire le sue arnie  e osservavo con attenzione il
            comportamento delle api. Quando un’ape, volando sopra un giardino fiorito individua un fiore fragrante, vi si
            posa fermamente con le zampe. Subito dopo, vi pianta la ligula in profondità, cosicché mentre ne aspira il nettare
            il suo addome punta verso l’alto. Se prendete l’ape dall’addome, quella non molla la presa. A rischio della sua
            vita, l’ape resta attaccata al fiore. L’amore dei genitori che si occupano della propria famiglia ricorda l’ape
            aggrappata al fiore. Dovesse anche rimetterci la vita, un genitore non spezzerà mai il legame d’amore che lo lega
            al figlio. I genitori dedicano la propria esistenza al bene del figlio per poi dimenticare di averlo fatto. Questo è
            l’amore vero dei genitori. Non importa quanto il cammino possa essere lungo e pericoloso, il genitore sarà felice
            di percorrerlo. L’amore dei genitori è il più grande che ci sia al mondo. Un uomo potrebbe vivere in una casa
            meravigliosa e mangiare specialità di monti lontani e di mari esotici, ma se non avesse i genitori ci sarebbe un
            buco enorme nel suo cuore. Una persona cresciuta senza ricevere l’amore dei genitori ha nel cuore una



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