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  Il superconscio: è da lì che emerge la consapevolezza che deve penetrare e permeare le
                  dimensioni psichiche inferiori. Il superconscio è centro ontologico dell’essere, ed ha come
                  sua dimensione centrale il cuore.
                Espansione, correlazione e unificazione nei processi di consapevolizzazione: la base delle
                  quattro posizioni è la dinamica spirituale universale alla base di tutti i processi di sviluppo.
                L’importanza di coltivare quotidianamente la propria consapevolezza.
                Scoprire e connettersi con il testimone e la consapevolezza che affiora nel silenzio permeato
                  da atteggiamenti virtuosi.
                Il sé superiore.
                Rapportarsi consapevolmente con gli ego inferiori e trascenderli uno per uno al fine di
                  metterli nella giusta prosettiva e nel giusto ordine: io ho quello, ma quello non è il mio sé.
                La dimensione della comprensione dell’essere: qui e ora io sono.
                La spinta religiosa può provenire da dimensioni sottostanti di costrutto identitario (bisogno
                  di sicurezza, di nutrimento emotivo, di sviluppo di forza personale, di comunione sociale,
                  ecc.) e necessita essere alimentata dalla dimensione della consapevolezza-comprensione del
                  superconscio, caratterizzata da cuore, principi universali e creatività.




                        Necessità di un percorso di consapevolizzazione attraverso

                                  la comprensione ed applicazione di principi


                                                    Contenuti da inserire


                Il processo  integrativo  di crescita  spirituale va ripreso nel punto esatto in cui  è stato
                  interrotto: superare il senso di fallimento e rimettersi in carreggiata, il viaggio di ritorno al
                  proprio vero sé non ha smesso di attendere il proprio ridestarsi personale.
                Fare un assessment di ciascuna delle sette sottodimensioni del proprio costrutto identitario
                  per fare luce ed … illuminazione su sé stessi; è il proprio cuore che lo chiede fiduciosamente.
                I sistemi psico-bioenergetici “dall’alto verso il basso”: i pensatori-intuitivi che prima pensano
                  poi agiscono (se riescono a farlo), con poca spontaneità e giocosità. Persone complesse ed
                  intelligenti, dopo molta riflessione decidono cosa devono provare rispetto a qualcosa; il caso
                  dello schizoide-creativo.
                I sistemi psico-bioenergetici “dal basso verso l’alto”: gli schemi di pensiero centrati sulle
                  emozioni ed istinti piuttosto che  nella  dimensione cognitiva superiore e l’accento sulla
                  autoconservazione ed autogratificazione.
                I sistemi psico-bioenergetici “da dentro verso fuori”: la struttura caratteriale del Tollerante
                  (energie trattenute nel “centro”, con carenza di radicamento e nel saper portare i sentimenti
                  alla propria coscienza)  e le strutture caratteriali più estroverse  del  Realizzatore e dello
                  Sfidante/Difensore (orientati all’ego ed all’azione; poco interessati ad aspetti spirituali – e
                  dunque alla loro vita interiore - ed al corpo).
                I sistemi psico-bioenergetici “da fuori verso dentro”: intelligenti, creativi ed intuitivi, ed
                  anche  consci della loro dimensione fisica, hanno però uno scollamento tra queste due



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