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contrazione, impotenza che provoca shock e accasciamento, eccitazione o rabbia che
provocano attivazione energetica.
Ora, nel concludere questa sottosezione mi viene in mente un’immagine-riflessione che
contiene un paradosso: un gruppo di bambini africani che hanno appena da mangiare e sono
felici insieme e pieni di vitalità ed un gruppo di bambini occidentali che hanno “tutto” e che
la felicità la cercano individualmente nei pixel in un piccolo monitor…
Attaccamenti
Tratterò qui, per ultimo, la dimensione-snodo psico-bioenergetico del pensiero-
comprensione (quella più in “alto”, mentre quella precedente, relativa alla paura, è quella
più in “basso”), che in quanto tale è dimensione centrale di acquisizione di comprensione
identitaria e dunque dimensione principio-illuminabile di riunificazione consapevole. In
questa dimensione i vari aspetti del costrutto identitario personale in stato di dissonanza
possono trovare ragione di riarmonizzazione, ed il cuore, dimensione fondativa personale ed
universale, può su questa base esprimersi pienamente manifestandosi libero da blocchi, con
tutta la sua creatività principi-centrata.
Si potrebbe paragonare questa dimensione interiore alla superficie esterna del sole, che
convoglia verso tutto il sistema solare gli elementi nucleari di luce e calore che si producono
fusionalmente nel suo nucleo (il cuore del sistema solare) permettendo il sussistere della vita
(luce e calore quali rappresentazioni simboliche della saggezza e della creatività che
emergono dal cuore della persona); mentre la sua massa tiene il sistema gravitazionalmente
unito “differenziando” ogni corpo celeste in esso contenuto (pianeti, comete, asteroidi) in
precise orbite. Questo fondamentalmente permette alle componenti del sistema di non
collidere o dividersi; cosa che invece accade, come visto nelle sottosezioni precedenti (e
come meglio si vedrà più avanti), tra i vari “strati” dell’identità personale determinando
blocchi e sbilanciamenti, dando luogo a tentativi di compensazione (ma il punto non è
compensare bensì integrare) e su questa base ad eccessi e carenze (mancanza di libero fluire
di energie psichiche verso l’alto e verso il basso e settuplice interconnessione tra di loro). La
consapevolezza unificativa che emerge dal cuore, che si esplicita in principi e creatività (e
dunque valorizzazione moltiplicativo-espansiva), permette di acquisire comprensione dello
stato di dissociazione in sottopersonalità residenti nelle sottodimensioni di sé stessi
scollegate ed in conflitto con le altre, verso una normalizzazione del flusso interiore
manifestativo (intenzionalità nel divenire) e flusso interiore realizzativo (acquisizione di
esperienza e di comprensione valoriale e di principio) e dunque verso un’integrazione
armonica di sé stessi e quindi liberazione della propria identità personale.
Un’altra similitudine sistemica la si trova nella fisica degli atomi, in cui troviamo un preciso
principio ordinatore che si basa sulle 4 forze fondamentali: la colla nucleare tiene insieme
protoni e neutroni (interazione forte), il cui costrutto nucleonico fa da centro per gli orbitali
elettronici, (funzioni d’onda 1s 2s 2p 3s 3p 4s 3d 4p 5s 4d 5p 6s 4f 5d 6p 7s 5f 6d 7p) il cui
numero è, appunto, sette, come le dimensioni psico-bioenergetiche. Gli orbitali sono ben
definiti spazialmente e non esistono posizioni intermedie, per cui si parla di salto quantico
quando un elettrone fluisce da un livelo ad un altro per aggiuta o sottrazione di energia.
Anche qui vi è un’analogia con i campi psico-bioenergetici dell’uomo, in cui la consapevolezza
può essere concentrata sui livelli più sottili e verso quelli più densi in quello che potremmo
definire il campo quantico della mente. La mente può innalzare il proprio senso percettivo
dell’esistenza, espandersi verso realtà più ampie nel campo sistemico generale, porle
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