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unificativamente in relazione, cercare i nessi e le forze causali ed arrivare focalizzativamente
                  ad una comprensione o ad un’azione di sviluppo. Questo ha permesso di studiare l’atomo,
                  l’universo,  capirne molte leggi,  e sviluppare tecnologie un tempo impensabili al servizio
                  dell’uomo, nel campo della salute, dell’energia, delle telecomunicazioni e dell’applicazione
                  industriale in genere migliorando enormemente la qualità della vita (non quella del pianeta,
                  per ora, ma si può rimediare…).
                  Quest’apertura sistemica può permettere di approfondire i livelli “quantici” dell’uomo, che
                  partendo dalla dimensione unificativa che fa da centro (il cuore-nucleo) e attraverso la forza
                  ordinatrice dei principi sistemici (la forza “elettromagnetica”) permea i sette campi psico-
                  spirituali dell’uomo (i sette “orbitali”) e le dinamiche di interazione tra di essi e con il corpo
                  fisico.
                  E come si è visto l’uomo cela dentro di sé a diversi livelli di strutturazione un costrutto di
                  paura, colpa, vergogna, dolore, bugia ed illusione - chi poco, chi di più – e vi sono degli schemi
                  credenziali che tengono il tutto “assortitamente” incollato insieme, gli attaccamenti. Ci si
                  relaziona verso il mondo in funzione di detti “schemi di programmazione comportamentale”
                  inconsci. E ove in parte consci comunque ripetitivi; poiché non si riesce a produrre sufficiente
                  forza di consapevolezza per una virata liberatoria di padronana di sè.


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                La necessità di dare un senso alle esperienze e la formazione delle credenze.
                I sistemi di pensiero alla ricerca di feedback rafforzativi ed il crearsi di strutture caratteriali
                  autoavveranti.
                Necessità di input di risveglio di consapevolezza per mettere in discussione il proprio sistema
                  di credenze.
                La dimensione percettivo-visiva del silenzio interiore ed il testimone.
                La pratica del sospendere i giudizi, le emozioni e tutto il chiacchericcio mentale ed elevarsi
                  al livello del testimone per osservare da una più alta prospettiva e iniziare a disidentificarsi
                  dai vari strati di costrutto identificativo depotenziante basato su aspetti esteriori.
                Le sette sottodimensioni di identità e relativi orientamenti (partendo da quello più in basso,
                  in chiave idealistica):

                   1.  Identità fisica: il senso di autoconservazione ed il diritto di esistere e di avere.

                   2.  Identità emozionale: il senso della bellezza nel buon dare-ricevere ed il diritto di sentire.

                   3.  Identità ego-costruttiva: il senso della forza personale di autodefinizione ed il diritto di
                      agire.

                   4.  Identità sociale:  il senso di risonanza empatica ed il diritto di amare (responsabilità
                      sociale).

                   5.  Identità creativa: il senso dell’espressione creativa e assertiva nella forza di principi ed il
                      diritto di comunicare

                   6.  Identità visionario-trasformazionale: il senso del futuro con realismo ed il diritto di di
                      concepirne le linee di sviluppo e protendersi verso di esso


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