Page 128 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 128

,  .
                                      V'
                   LIBRO             '
            gliofa profondìcà dello fcoglio. ch’ho intcfo dire da
            dini,la rocca del ca(lello,fotto laqnale ftà la predetta vo-
            raggine,eirere concaua,pcc ifpatio d'ottanta palli, e qua!
            chccofa di più. il che fi comprobò per irperienza; ch’cf»
            fendo (non molti anni Ibno^ lanzaro vn pelcefpato,fug*
            gì folto la rocca, c portando feco la lanza legata ai lac-
            cio, fecondo l'ufo deirarte che fi pelea, (come diremo ap-
            prenbj portò feco ottanta palli di laccio, ch’i pefeatori
            clìiamano.calomma. Fù nominata quella rocca Scilla, e
            non Glauco (fecondo il Sabino) perche tutti i conuicint
            paefi pianfero là morta bellezza di Scilla; c fempre è fia-
            to detto dopo il falTo di Scilla, cioè, doue Scilla morì, e
            quello nome tiene infino ad hoggi c fiata fornita quella
            rocca difabrichc d'Anaflìlao tiranno Reggino, per im-
            pedirei! ricetto de’ nemici corfari, quali IpclTo dimora-
   «        uano tra le rocche di quello mare, e dopo à loro commo-
            dità faccheggiauanoi conuicini paefi di ciò ne dona cer-
     Str^itne^  tezza Strabone,nel fello libro.doue dice. ScyUeumexcipit
            faxumfublimtt quod humilem à tergo tcHurem abluentibns vn-  .
            dùhaheat,in Cherfaneft faciem ^ quam Pjjeginorum tyrannu*
            »AnaxilaHSy xdificato muniuit murot vt tujcis «amie Situerei
            tur, & prxdonibus nauigandi per Euripum facultatem intera-
            peret- nel conuicino dello Sciglio fi rirroun vn gran pez-
            zo di muro antico, chiamato da cittadini il muto rotto,
            del quale ne ragiona Plutaròo in Marco CralTo,doae di-
            ce, ch’è fiato fabricato da Marco Craflo, per conchiude-
            re vn’eficrcito nemico, credendo che per quello impedi-
            mento non hauendo coloro aiuto, e mancandogli il vit-
            touagiio fi rendeficro vinti; mà coloro in vna notte ofeu-
            rifiìma,c nebulola, trapafiando la folTa con rami d’alberi
            fugirono , e Crallb fi rimallc ingannato  . il (elio di Plu-
      rUiUrn  tarco cofi comincia . Craffua fpartacumin hac V^eginorum
            Chnfonefo , exercitum flutuentem loci naturam diligenter cm^
            templatus, fofja, & muro intercìuftu & c. Ha hoggi lo Scigh'o  •
            molto bene popolato,doueil particolare da lodarfic,che
            gli hnominilono molto gagliardi marinari , e con molto
            attciicio ficuramente nauigano, nel tempo delle contra-
                                    rie
                         «
   123   124   125   126   127   128   129   130   131   132   133