Page 132 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 132
L I B R O '
nel fine^cti qucfta libro . E dà tre miglia in circa lontt^
no dai mare, ma tiene Tafacciata fua verib Oriente, a
tra tutti pacH à fé conuicini, con allegrezza grande nel
matino (ì compiace lai u tare il Sole. E (lata Seminata nei
principio della fua fondationc Tedia Vefcouale, perche
nel tempo quando fii diftrutta Taunano fuggirono le
genti col VcTcouo della Città, & habitaronom Semina-
la, ma Roggiero Guifcardo Signore di Calabria, c Sici-
lia, veggendo ch*allhora i cittadini di Montilcone, erano
puochi, e meno erano anco di numero j Cittadini di Se-
niinara, con la volontà di Gxegorio Tettimo Sommo Pon-
cefìce Rofhano, da quelli dui Vercouati,cioc,Saninarar
c Montilcone ha formato vno nella città Milero, nella
quale il primo Vefcouo è (lato di nome Arnnlfb. come
appare nelle fcritturc,c priuilegij della llcllà Chìefa Vc-
fcouale. cominciò dopo fiorire, c moltiplicare le (leda,
ch’hoggiè habitatione molto nobile, abbondante d*ognl
cofa necelTaria alPbumano viuere, nelle cui campagne &
fì. abbondanza d'oglio finidlmo, e vi fono caccie di di-
uerd vccelli. mà in particolare, di turdi,faggiani,e dar-
ne, gli buoniini, e donne fono fpecolatiue , perdono dà
natura , e nella ciuile conuerfatione dimodrano oobiU
inente,la gentilezza, e correda delPanimo. in quedo ter-
fitorio le vindemic fono abbondanti, d caua il gidb fpe«
colare, del quale d fanno bellidìmi ornamenti doccaci
nelle fàbrichc. in quedi luoghi pati il Rè Ferrando
ragona vna crudele rotta da Eranced , come d dimodr»
«ppreffo.
Dell’entrata del Rè Ferrando in Semnara^ e delFapparecchh
della guerra da farfi , tra lui , e Franceft .
Cap, XXX.
opo ch*bebbe il Rè Ferrando racquidaroS.
• Agata, erutto il conuicino pacfc,(come dice!
D uamo à dietro^ padò indeme col gran Con-
^luo Capitano ddla faauria Spagauola vcrlo Semina^

