Page 175 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 175
LIBRO
numcrora moltitudine éi (uldati, s’attecrirono grJiuerhètt*
re, e tanto più entrarono in ^tofondilHmo pcn(ìcro,quan^
tocli'alcuni pochTcittadini , quali per fuga etano dalle
campagne ritornati nella città alTcrmauano', tutta l’altra
moltitudine de' cittadini cfl'er in catiiultà dell’clTcrcito
Africano. Per ikhei Prcncipi Locrcù rifpofero à capitani
dell'cHcrcito Brettio,ch’intorno à quello accordo di date
la città nelle mani d’ Annibale, voletrano ragionate al po-
polo, cch’hauuta la volontà di quello, gli rcnderebbono
conueniente ril'pofta. Conuocatodonque il popolo den-
tro la città in confeglro, cominciarono alcuni veramente
d'animo leggieri pcriùadere, ch’in buona pace fi facefle la
dcdirione delta città, ali'eilcrcito Africano : con dargli
d’intendere che l’amicitia , e congiontionc di coloro più
torto gli porgerebbe aiuto, e fauorc, che disfiuore, e per-
dita. £ ciò farli doueaper riguardo di tanti cari pegni,
*
qual erano in mano di nemici, cioè tanti cittadini, ccon-
(anguinei, quali fuori della città nelle campagne erano
flati cattiui. Per quelle parole, 6c altre limili il popolo
s’intenerina , e foura ogni altra cofa, il ricordo de’ perii
amici , fratelli, e cittadini, ptetoramente gli addolciua il
r petto, tal che perle rudettccorc,olcunidc‘cittadini Lo*
I crcfi,piii torto col filentio affermando, che con le parole
con{éntcndo,fi compiacquero l'otto accordo di pace, dare
Lotti ì ÀMtét m la città lòtto la protettione , e gouerno de gli Africani»
/// AfritMm. £ra in que) tempo Prefetto della città Locri,delcgato del
popolo Romano, Lucio Attilio, accompagnato da molti
lòldati Romani, quali rtauano in prcfidto della città da^
parte il Senato Romano: al quale pecche i Locrefi aroa-
< uano (^e tanto più che non di buona volontà fi rilafciaua-
no dal popolo Romano,mà più torto per timore, hauen*-
Lmio Attilio Jt do pur animo in breue tempo ritornare) fecero lècreta-
fdmj in leggio mente con tutti fuoi foldaci vlcirc dalla città, quali afccfi
sù la nauc, andarono in Reggio,cittàche fortemente s’ha-
iica mantenuta ncll'amicitia, e fidcltà del popolo Roma-
no. 1 Locrefi dopo venuti à parto di fideltàcon gli Afrì-
C4ini,promctccado anco di viucre con vguali leggi intro-
. • dulTeio

