Page 176 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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SOE a OnN D 8j)
iftifrero Amilcare Prefetto deli’cncrcito nella città . il
quale poco dimorò à rompere la data fede : ch'Kauendd
hauuto notitia della fuga di Lucio Attilio Prefetto, e
ch’in tal fuga erano (tati conlentienti i cittadini Locrefì',
cominciò granenrete maltrattargli; mà per comandamen
to d'Annirale, fò altrettoal €nel’ifte(Ib Amilcare o(Tcr>-
tiargli la pace, e lafciare viuerc i Locrelì Iccondo l’alò
delle loro leggi, e ch’in loro libeità rirtraneiTe il porto »
e’I gouerno ^lladttà.Si che dalla predetta hiftoriaiìco^
nofee chiaramente, che non per inhdeltà fi rilafciarono i
Locrefidal popolo Romano, e fi diedero ad Annibaie
Africano mà altrecn dalla nccefiìtà; efièndo che la pià
*,
gran patte de’i-cittadiniera-cattraaje la rimanente molti«-
tudtnc non era fofiìcicnte à difendere la città . Anzi di>-
moftrarono la grande fidclià ck’haueuano col popolo
Romano , che prima faluarono Lutto Attilio Prefetto ,
con ifoldati dei prefidio Romano, edopo diedero in ac«
cordo la città ad Annibaie, la predetta hiftoria di Liuio
coli comincia nel proprio cedo. Hanno adfutoribHS, & dit*
BrettijSf'grfcat vwes tentatùxieo fatilius in focietate ma^
nentes V^pmaniyquod Brtttiosj quos eìr oderant metuebant^ Car»
ifjaginenfium partisfa(ìosccmebantt&<.
Hifioria eShatta da T.lÌMO,nel nono Ubro/le bello punko,neU*
•quale fi tratta, che fecondo la loro antica fideltd ritornato^
no i Locrefi vn altra volta nelTamicitia de’ [{mani.
Si raccontano quiui gli atti iniqui , quali vsb i
- Tleminio Legato in Locri, elefue infe- -*
liciftìmenttferie ,perhauere fpo- i : l
'
I gliato il ricebo tempio di Vro~ . \
ferpina. Cap: y h
D Opo che parte aftretti dalla necelfitài Locrt*
fi,e parte vintidalla carnale comparsione,e pa
trioto amore de’ loro citt3xiini,quali nel tem-*
po dciradedio per ellerfi rrtrouati nelle cara»
pagne,fcnza poter ^rc Ibliccito ritorno alla città,in cem'>l
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