Page 177 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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1  ; 1  "B K   O^'
                    foche re/Tercito Airicanooccupò Ib niareimne
                    (ì ritnaforo Tocco lacacciuicà dcliMilclIb efrercjco^/i jdibr*
                    derofbttola pocedà d’Aunibaie Caicagitie^è fecondoil
                    yoJere d’Aiiulcaie Preiteto dtrll’cfFcrdto A!ftica0o.,Pbc-»
                    che nou di buona, volontà ccalalciando^ dal popolo R:o
                    manosfccaoo x:oiì. dai 1 iniaccoido, nondimpno Icmprofo*
                    no flati con animo di; ritornare nelParoicitia prima, come
                    dopo fi fece ma nife fio con gli effetti, che riferjfce T.Li*
                    uio nel nono libro de bello punico non tancoflo eflère
                                           :
                    data data la città Locri fotio la protectione d’ Annibale
                    Africano,chefubuo combiciarono farli palch alcuneacec'
                   ' be diuifiòni era piti principali cittadini; talché la città d
                    dalia di ui fa in due faccioni e quei pochi quali eraao dati
                    cagione della fatta deditionc delia città aIPefTerciraA^
                    dicano; per timoreche non venifferoi IVomaniaccefl di
                    fdegno contro didoro«^ per la fatta deditionc, e lacerata
                    fede, hauclfero da torgli la vita, s'harebbono contematt^
                   fempre flarfi lòtto la pcotettionc d* Annibale: Mà.raitca»
                   parce;piu hu.merofa dcUacittàsqual à fe riputaiia in. graa»
                   dillìmo.di&honore.hauecfL lafciatal’amicitia de* R.omav<t
                   ni,& effer/Ldata la città à gente nerQÌca,e barbara tipto*
                   curò (con aiuto di molti nobili Locrefi, quali dalia cpn^
                   traria loro fattione» ne* tempi dianzi erano dati eflìliati
                   dalla et età,, e nel tempo dell’ellìiio dimorauanoin Rcgr*
                   gio) di far venite i Romani iu Locri, e rinouarela prima
                   amicitia , e perchallhora Publio Scipione era Prefetto
                   ncirifola di Sicilia,colui cbiamaronol Locrdi,& adrin-
                   feroebe venifTe nella loro cittài 11 quale partito da Sici-
                   lia con buona parte di foldaiL Romani;, giorno che fu in
          f-Sdf icme. rtce. Locri è dato con molto h'onorc, 6c allegrezza dali'ami-
          ne Locrirnìl'nmi.
                   qa fattione introdotto nella cittLDoppo congregò i Lo-
          €Ìt$n del fofolo.
                   - crefi in confègIio,e cominciò grauementc riprendere co-
                   loro intorno al fatto della città, data in potere delPeffer-
                   cito Africano. Ha fatto.anchora legare,e carcerare quel-
                   li della contraria iàtciqnc, quali erano dati origine,che la
                   città fi foffe data ad Annibale, e come ribelli (fccondole
                   leggi della giudiria) f:ce morire.c le lobbc di colobo po-
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