Page 179 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              abbattimenti occupare i'inuicta alihora città Locri, pér
              ifdegno fì diede à Taccheggiare il tempio della Dea Prò>
              rerpina;ncl quale alihora per la grande riuerenza, & ho«
              note che gli era portato, non fero<da Locrelì mà etian»
                                   ;
              dio da tutti coniitcini,c lontani' paelì del moiido,perdo>
              ni di liberalità, e voti di religione, li rirrouaua aggregata
              grandillìma quantità di moneta, con molti vali d’argen*
              to,e d'oro, dedi cari al i'eruitio del tempio, c perch'il det>
              to tempio era èdihcaro in vubofchetto Fuori della cittàv
       PÌn^Rè d'C^i-
              il predetto Pirro laccheggib il tempro  , lì che non lafcià
       r* f*c(hci^ia il
              cola alcuna da poterfi lèrtiire al più vile vlb de' Facriliii/)
       temfmdi Prt/cr
       fin* Ltcrfjcu  e collocb tutta la preda sù le nnui Quando- dopo foura
                              .
              quelle atccfe, in lieme con  i fiKii foldati, efecc dillendcre
              le veleni vento, per nauigare, credendoli di ritornare
              nella Ina patria in pace, carco d'argentone d'o;o, & alcr<
              preciofe gei» me: ecco cU'all'impenl.àta gli cade fonta vn»
              rempefta criidelilìim», per la quale furono le naui Iracal*
              late, nelle uK-dclimc nxiremmc Locreli , & ognicofa (i
              fómnicrle, fuori che le monete, ^ làcri vafì del tempio di
              Prolcrpina. Ilchc conolccndo Pirro ellrce accaduto per
              tofdegno della Dca,ha ordinato di fubiioch’inticiaiucn-
              le le predette monetcv con tutti facri vali loil'cro raccol-
              te , c di nnuo collocate nel tempio , credendoli che pei
              quella fatta rcllitucionc, la Ekra placata fecclle celiare
              ogni fdegno di vendetta. Mà non Iblamente quella rac-
       .1 < > i-7^  contata vendetta fece la Dea, mà tale diUordia ha fimo
              nafccrc tra Ibldati di, Pirro, che dando di wianoail’arme
       >'  *'*
          .
              s'uccifcro l’un con l’rjtro; e Pino disotto volendo riror-
       *%
        *
              Bare nella Grecia O-ricmalc  , gionto che lu nella città
              Argos, perdi’in quella temeMclameiiie in tempo di not-
              te volle en,trarejinfeiicemcnrc,e con empia morte è Hat®
              da cittadini vccilb.L’illcfl'o anchora auucnnc à Qj’lcmi»
              nio, c fiioi Ibldafi, pciche veggendo  i Locreli vna unti
              feelieraggine neH’haucrgli colui fpogliatoil tempio; fu-
              rono quali vniucifalmcutepcr dare di manoall^)rnIe, in
              difefa della Dca,e delle lue ricchezze. Ilchc vrggcndoi
              foldaci di Plcminio  c volendo, anco loto fare fatti d’ai;-
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