Page 198 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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SECONDO. roo
^co' di vendetta il delinquente ne aiiaa2Ìuà inicom*
jinune ne à cittadino alcuno in pnrcicoUrc : ntà aolo-
TO à i quali appartiene hauec i^enHcro ^llod'crnauza
ideile lc!ggU veggano ptima dilUntamente chi com malie
il.delkto, precedendo vna amorcuòie moahioDie,, i'e
4oppo colui non ivocra vbbidire , aggiungano il caibi*
go. fa an ehora di miftiecoiàpere, ched^lle fitte ieggi,
quando alcuna non parclTc buona » lì debba murare in
migliar ibrinamìà aliò leggi conf’crxDate,lequaliibnoper*>
manenti, tutti fonuobligati vbbidire. perche nota è .colà
vtile.ue conacniéte che le leggi fattele per lungo tempo
oireruate, lìano da gli huotnini violate, e roice: come per
cótrarioè cofa hone(la,da gli huomiai fuperatiche /ìano
yna legge buona, c quelli,che quefte leggi tralgrcdifco-
iu),dcuono dlcre puniti,come perlbne ch'eccitano piin*
cipitf de’ gran di Olmi dilòidini , e mali nella città con la
loro dil ubbidicza, Anchora non fia mai che fiano Prcn
i
cipi huomini di contumacia, ne bendano mai la mano à
/ fare giudiuo dcll’ìngiuria,a loro fatta , anzi giudicando
guarciinh di non ricordard deiramicicia, ò nìmicitia,mà
folo della vcrità,c della giiiditia, pcrch’in quella manie-
ra pionnilgaranno giudigj giuftililmi , c lì moftracaona
cflcre degni de* loro v/Hxij. Conuiene fenze dubio à Icr-
ui fare alcune cofe giufte per timore , & à figli cenuicric
farle giufte per riiicrcnzax& honcftà : pcrlochc fa di mi-
nierò à Prefetti della città efietc di, tal natura, c por-
tamentij ch’appaiano degni de’ loro fudditi , apprefib i
^ quali femprc nabbìno vergognofo roflorc , Mà quan-
do piacerà ad alcuno rimouete^ fé leggi' ordinate ,
vn’altra noua legge cofiituìre, lìacofiui obJigato venire
i^lla’congrceatìone de’ cittadini, con vncapcllroal col-
jo,e fé dalle lue ragioni conofccràno i citradini,che la leg
ge vecchia deue euercrimolTa, e la nona la qual'egli pro-
pone c buona, e degna d’clTerc accertata, il proponitore
della nuoua legge fia liberato fenza danno alcuno;, mà fé
per difauenturadi colui, la prima legge apparita à citta*
iiai cflcrc migliore , oueco la propofta legge non eiTcrc
giudei
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