Page 212 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      bofco (<!fc'egli) d’alberi diuerlìideiiciofanience circonda-
      to à diiirapcco del mare, tra Locri, c Miftra, nella prima
      frontiera d’italiajè fàbricato l’auguftiilìrao» e Tacco tem-
      pio di ProTcrpina, nel quale Tolamentc quattro.marmo-
                                  rtmfU Ài Pr*^
      ree colonne per lato Toìlentano il tetto ; Il tèmpio per  jfirfimM,
      ogni parte c aperto,accib ch’il Tanto lìmolacro della  *•
      commodameme fi vegga da tutti coloro^ che dimorano
      ne gli atri) . Doppo il delubro c ne* profondi penetrali
      vna Tecreta cameretta , di doue parla il Tacerdote al po-
      polo,e rende le tìTpofie dell’oracolo. Per entro alla quale
      fi Tcendc profondamente al ballb,c s’arriua, doue al pri-
      mo incoucrp fi troua vna porta di bronzo pofta nell’ul-
      timo grado della Ibtterranea (cala, la quale Tenza artifi-
      cio alcuno s'aprc,c chiude^ perche dipende dalla volon-
      tà della Dea; onde per molte caufe dourebbeefiere chia-
      mata quella porta prctiolài imperò che contiene le quali
      infinite ricchezze del tempio, & è fiata formata dal no-
      bile maefiro Dedalo, per quanto laTcrittura dimofica,la
      qual cficndoelpreflà con lettere fènici £t dui efiètti,rioè,
      dimofira à chi Icgc, che’l maefiro fia fiato Dedalo, e che
      la Dea fi plachi mm^e ad apricele porte. Interrompe
      quiui Proclo le patofe, e non pollb rettamente &r giudi-
      cio,perche cagione inTerìfce quello carattere, con quelle
      due parole.  gallus izimen.ch’in lingua no-  •
      lira vuol diseygalltM veniet (juìdetni però credo, che’l tc-
      fio fia corrotto , ò che velelTe lignificare qualch’altca co-
      là: lo rimetto però à chi va cercando le Ibttigliezze delle
      coTe  : Tegue nondimeno Procione dice : che chi vuole
      fuori del tempo del làcrifitio entrare io quella ,  li fit
      di milliero Tapere leggere le lettere fenici , le quali nella
      porta Tono Tcritte : déntro la peedetu porta vi è vna Ipa-  *
      tioTa camera, nella quale fiannei lacci libri delle ceri-
      monie , e dell’inuocationi lòtto accortillìme ofleruanze
      de’ tempi, Tcgni, e fiellc} lauorati da più làui maeftri del-
      ta Magna Grecia : Doppo nella ftefia camera Ibtteraoea
      fi troua vn’altra porta di bfonzo da Prafiìtile LocrcTe la-
      Eorata (per  diede greca Tccittoca nella fiellh
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