Page 213 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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porta fcolpica) la quale non con chiaue s*apre, ^ chiude.
mi folo per volontà della Dea, e per Tinuocatione del
Tanto nome Tcritto nella porta -, la qual’inuocatione (ì
Tuoi fare con quelle parole. Svyxjnf aIos
eroi ^yxjxx ^ £ dentro a quella porta lì titroua
vna Tecreta camera, doue lì conferua il riccho telbro del
tempio con grandìUlma moltitudine di vali d’argento, è
d’oro, portati da lontanillìme genti fecondo i loro voti
in dono alla Dea. In^quella Tecreta camera entrano i Sa-
cerdoti (blamente nel tempo ch’hanno da confegnare le
monete al (acro erario, onero quando s’hanno da feruire
de i (acri vali nel Tacrihtio, e la Dea fola apre le porte, e
Telale chiude, perche vuole dimollrare là Tua potenza,
che dando aperto il Tuo teToro, può ella difenderlo da
ogni rapace mano, le parole del preallegato autore Tono
qucde. SaltHSeSÌ apud Locros , t rtgìone mafis amenitate
blimisy cui paululum/mota Mifha e(l in fronte ItalU, hic it-
htd auguJUjumum templum efl ^roferpìme facrunt i hincinde
apertumtvi.^edabìle fitfmulacnm, adm latera c<dumntmm‘
quatuor . impenetrabilibus apud delubrum^ vbi eraculorum
loquutio^facerdotis ernia efi, e quel che Tegue, come già di
Ibpra s’è detto. E da credere anchora che vi lìano dati-
molti altri tempij di Dei in Locri,come podiamo far con
gietura da quella pietra, la quale c ^da hoggi nella
piazza di lerace,fabricata in vn angolo incontro al
‘
.< . feggio, doueibno qucde parole. louioptimo
n' -j maxmo^Difs,DeabuiqueomnibitSfietem/eque ^
' horrer^x.da qiial pietra ci di-
modra, che fìa (lata ò fronti-
!b' ,’i. Tpiiio di tempio, òTcrit-
tura d'arcoj non-
dimeno di
tante
coTc antiche non polliamo hauere altra
cognitione, per elTcrfi Tmalrite
raniichefcritturc.
t
D'ai-

