Page 211 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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t I B R Or
nel prime libro del metodo . £ ftaco anchora cittadiii»
SenKf^t» fteh* Locrefe Senocrate poeta heroico , e malico lingolarilli-
Ltcrefi^ tno, del quale con molta lode ne ragiona Hcraclide mi
.
Hcrn(hdt%
crebbe apprefTo ratti la ma’auìglia dcireccelicnza dì5e>
fiocratcì perche fu cieco dalla (ua natiuità. Fa mentipne
di Senocrate Plinio nel primo librcse Plutarco ncllanm-
fica, doue dice, che di Senocrate vi è anchora grandiffi-
mo dubbio, fé fìa Aato Poeta Peano, imperò che ali’opre
Tue ha fatto gli argomenti heroici , nei quali lì conten-i
gono fatti, £c imprcle,che lì trattano acll'opFC, e per ciò^
indili argomenti hauer chiamaci ditirambi : dt Xeaoaatc
Locrenfe^x Locria vrbe ttalU dubitm video vtTum poeta
nua fuerit : argumnta heroicagefia (ortinentia condidiffe prò»
ditum eH memoria- ae propterea nonnulla ar^umenta dithyram^
Smldéi. bosvocitajfe. Suida dice ch’in Locri fiori vna donna chia<^
Ttéima iniaHÌmét mata Teano indouinatrice nobilillìma, e poetella Liriot
mceLatrefi. molto lingolare, laqualein verli Lyriei hi fcritto più
cofe della fua patria Locri,e molti altri Cantici,& Hinni
Sfrtiiane.
fcrilTe in verlo Lirico. Strabene anchora £à roentione
Emrif TiUfìfa
d’vn’altro Filofofoprincipalillìmo Locrefe chiamato Eu-
tarrefi.
rìto: & Ateneo nel nono libro nomina Glauco Filulbfb-
ClttMca jìUfaf»
laerefi, e ptt Locrefe dottiOìmo, il quale fcrilTe vn libro delle viuan-
afre. de,e dell’arce del cucinare. Il Barrio nomina Fabio Moa
ftiha MajifileÉ tileone dottore aeli’una, e l’altra legge, il quale IcriHe
me Lecrefi,t/me
delle quattro lettere arbitrali. Quanto alli tempi dell’an-
afre.
Temf^^ Dei tichi Dei , di quattro s’ha memoria apprelTo diuerlì aa*
in Leeri, tori, de’ quali anco poco inanzi babbiamo fatta mentiu-^
ne, cioè 1 tempio di Gioneolìmpio} il tempio di Miner-
il tempio di V enere , e’I fàmolb , e riccho tempio di
ua ;
Profcrpina,i cui telòri furono quali innumerabili. il qual
tempio , come li crede , fu edificato tra i confini de Lo*
cri, cioè, Pagliapoli, & vna habiutiose lontana quali da
fèi miglia in circa, chiamata anticamente Miilca da Pli-
PlinJe nio, e da Pomponio mela: Era quella babicatione Hillra.
Pem fante Meùa nelle pianure vicine al mare per le dritto d’un caftello>
Preda. chiamato Gioiofa. la cui (àbtica è deferitta da Proclo nelv
l'epitome deoracuUs.in quella maniera. In vnpiccielt^

