Page 216 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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S E G O N D O.         iop
       )a cnl fefliuìcà  (i celebra alli venticinque di Maggio  . la
       Chicfa Vefcouale è fabricata alla Francefa di bcllifllmc
       fabciche, dalla cui prima intìicurione per molto tempo (i
       cpdumarono in euai dmini vifitij in lingua greca» ma
       hoggi s’uffitia in latino. Stefano V efeouo Locrcfe,fi tro-
                                                 Vt/ca^
       uò prefente al Concilio Coftantinopolitano fello, cele-  «« Locrefi^.
       trato folto Agatone Reggino , Sommo Pontefice Ro-
       mano. e Pietro Vefcouo Locrefe fi ritrouò prefente al  p}gfro yefc§u»
       Concilio Romano, congregato lotto*! Pontificato di Fe-  Locrej^^,
       Jicc terzo. Abonda hoggi la città Locri, cioè, lerace di
       molti nobili huomini, & in particolare di Dottori di Leg
       gc, Filofofia, c Medicina, & è tanto ben dj^olla, che
       Paria fempre à Locrefi falutifera fa mantenere gli huo-
       pini, e le donnein bellezza^, e difpofitione molto ama-
       bile: Delfaltre cofe della città  fi farà mentionc, quando
       nella defcrictipne del territorio faremo giorni vn' altra
       volta ia quello llelTo luogo,
                                             V  '  .*  "i
       •                                      •  •  ;
         Deferìttìone del territorio Locrefe^ cominciando dal fuma
        ,
            Metauro^ con altronome detto Taccolino fono  1 /  •  j,.-.
                                                  ,,
            \  , .^  Seminara infmod Melicuccho*
                    Cap.  X 111.
                               ^
        P    Erche (come dlcfcuamo nel primo libro) il fiume
             Metauro lotto Seminata era anticamente fine
             del territorio Reggino, e Termine del territorio
             Locrele,però dall’illelTo fiume fa di milliero di
        cominciare la deicrittionc dell’iftcllb territorio  , elTcn-
       do ch’iiabbiamo già dato fine à gli atti della Metropoli
        della Republica. £ dunque da faperc , che da quella
       parte del fiume Metauro, drizzando il camino verlb A-
        quilone,  fi fa incontro vn callello aniichifiìmo, ilquale
        nei primi tempi della fua antica fondatione fii chiama-
        to Metauro, ouero Metauria , mà hoggi è detto Gioia  .  MetéfurÌM città
        della verità di quello nome del detto callello ne parla
        Strabono, ilquale dice che tra doi fiumi Metauri, cioè,’l  Str^hne^
       £ume vicino à Rolàrno, ilquale fi diccua Metauro, per-
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