Page 217 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    LI ^ K      O
             che'l fiume Meiauro, ilqualepafTa per mezzo Galatrò y
             entra in efib> roà boggi è detto Medama,oueio Mefimay
             & il fiume Metauro, ilqnale corre lòtto Seminara, fi ri«
             trouz vn luogo habitato chiamato Metauro: le pareli di
             Strabone lono quelle < ToH Metaurum y lletdurM alter ù-
             cvnìt ,  eiufdtm nominis flatio. Ne potià dirmi alcuno,
             che quella habitationc Metauria  fi debba inien deicper
             llofarno, ò Drofi  j Imperò che quelle lòno habicationi
             troppo moderne: £ ben vero, chenè anco fi deueaffer*
             marcia città Metauria clTere per trapunto il calleIlo<tec>
             to al giorno d’hoggi Gioia; elTcndoche lefàbriche del^
             riAclTo caccilo non dimoArano grande anttehkà; màLlk
             potrà ben dire,ch’era nel luogo dotte al prefente c Giofa^
             ouero nel luo territorio  . e tanto più che nel circoito di
             Gioia, per entro alle poirellìoni, e le vigne , fi veggono
             molti veAiggi) d’antiche muraglie . Pcrlochc diciamo la
             città Mctuariaellcrc fiata nel circoito di Gioia. Pique>>
      PémftnU McU  Ila città Metuatia ne ragiona Pomponio Mela,ilquale
             dice ch’etra la città Tauriano,e’l fiume Medama. Della
             prima fbndatione di quello cafiello parlando Solino di<
             ce, che fu edificato da Zanclcfi Greci , venuti dal Pelo-
      Suf4MK.  ponnefo, mà Stefano Bizantio, afièrmachc fu edificata
             da i Locrefi dicendo Metauria Locrorum adifitium  Però
             può ben eflcre, che gli Locrefi per hauere le loro com-
             modità nd mare di Occidente,come parimente le haue-«
             nano nel mare d'Oriente,di cui à dirimpeto habitauano,
             hauelTero edificato quello cafiello, e che doppo fia fiato
             con molto maggior magnificenza accrcTciuto, quando
             s’unijono per habitarui i Metaurielì, &  i Zanclcfi del Pe-
             loponnefo. Di quella città Metauria fcriue Suida,elTcre
      SttiJa.
      Ste/ìctrt ft€ta  fiato natiiio cittadino Steficoro Poeta Lirico figliuola
      Ltric» MetuMm  d’Eufemo Metuatiefe, ilquale fu vnodelli noue poeti
      ntjij.
             Lirici della Grecia: Scrifie ventifei libri in lingua dori-
             ca; nacque ncU^limpiade treniefima retùma;e mori
             neirolimpiade cinqiianteliroa fella, le parole di Snida,
             fono quelle. Stefitborusy vt plurimìs placuit, ex Metauria,
             Italia (iuitate nattts ejl Olympiade trigefima feptima t,>erum.
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