Page 228 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     .glia d’Ambcfe, di Longo, dì Marafìoci, di Prati, & altre
      cafjte antichiOime, lequali con le loro virtù molto nobi
     litano l’antica origine. Sono pochi i Cittadini di S Gior
     gio al prefcntc rilpetco al numero dcirctà paflata. Sono
     gli habitatori rani,c forti in guilà che per la bontà dell*-
     aria , & amenità del paefe à tempi noÀri  fi ritrouanodi
     quelli,che hanno veduto la terza, c quarta gcneratione.
      Sono pericolofein S.Giorgiole ferite nel capo , mà lìti-
      fermità,e piaghe nell’altre parti del corpo fi rilànanofa»
     cilmente per la purità,eferenità deiraria.Vifi ritrouano
     fclue deliciofilllme di caftagne nei colli di S. Giorgio,
     nelle cui lòmmità nafeono diuerfe herbe medicinali , co
                                 Herk* qUidin*
      me la bettonica,il dittamò,la peonia,l‘anonide,reufragia,  /?«»• m s.Cnr
     il zafaranno feliiaggio, il pcucedamo, l’origano, le fragow
                                    ^
      le,il rofco,l’aiparago,il geranio di diuerfe lorti,il cimino
     filucftrc,raniio,e la paftinaca feluaggia. Vi fi ritrouala
     pietra frigiajlaquaTogni niefe produce ifonghi. Inoltre
     lonocopiofi de lupi ceruieri, chiamati pampinonichi, di
     capre feluagge,di Cinghiali, & d’altre fiere di caccia. De
     udì credere ctiandiochein S. Giorgio fiano fioriti molti
     huomini degni di memoria; màper cagione del tempo
     poca memoria ci è rimafia : Gli miomini e le donne m-
     no d'acuto ingegnose molto proportionati nelle ^ttezze
     del corpo, riucrenti,cortefi,edi piaceuole,e grata conuer
     fatione. Più bado di S.Giorgio nella pianura fi vede vn’
     altra habitatione chiamata anticamente S-Marina, come
     dimofiraremo di lotto, hoggi fi chiama Polifiina  . Que*
     ita è mia patria; qui forfè alcuni afpettarano,ch’io fcriua
     cofe grandi per l’obligo ddraffetto ch’ognuno le fuole
     portare ; Altri poi mcnogiudiiiolàmente llimarano,ch’-
     io voglia fctitiere fiitiricamcnte , perche ficotne rpcllb la
     patria abbraccia gl’infolenti, come cara madre, coli non
     raro difcaccia  i virtuofi, come ingiufia matrigna  . Mà la
     bilancia della verità nc per amore i’inchina, nè per odio
     fi torce più ad vna banda, ch'ad vn’altra. Scrinerò don-
     que (blamente l’euidenza, 6c la verità delle colè ; & rra-
     lalciando. di compiacere gli ignoranti; attenderò all’ofiL'
                             eia
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