Page 225 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             :  I
            getufHtadifictuerunt fibì Lòcrenfes of>pidHlum,vbi temptun Mà
            farumconftitufrunt-. dice Proclo, che doppo Aitano ( cict^
       .v',"  V-'  hoggi<liftructa,cbianìata volgarmenteCafignano) c Moè
             geto, i Ljocrelì edificarono Vn Caftcllctto, ilqual hoggt
             coi cbiambrooi Cinque fiondi; Proclo dunque collocan
             doMorgeco tra Aitano, c Cinque frondi-, quando- Stefk
             so ragioua di Morgero,  di milliero intendete, ch’egli
        '
             iìa’l Caftello detto S. Giorgio Ma forfè per le paroledi
                           .
             Proclo potrebbe alcuno inietire che Morgcto,non Gz fta
             to fondato da Morgcie figliuolo d‘Italo,n>à dalli Lccre*
             fi : perche dice Proclo • VoH altanHmy& Morgetum edifica-
             tfenmt (ibi-locrenfes ippiduium E queftè par^'lè fi potrebbo
             no intendere in tal ieufb;cioè che doppo h'à'iere i Locce-
             fi fabricato Aitano, e Morgetq , edificarono a nchora’l
             Caftclletto Cinque frondi  :  ttiì^'  fi fatta hSVerpretauohc
             non è da rìceuerfi  , perche contràdircbbealle parole di
                                      ,
             Scefano , iiqualc vuole  , che Morgeto fia fiatoiàbricàro
             da Morgeioi e non’ da  1 Locrefi'-. e 'pertiò fa d; mifiicro
             procacciare altro fenfb alfe paròle di Ptocio; c dire  , che
             quella particella, pofi, dice ofdine di liiò^o, t bob ordi-
             ne di tempo; £ tanto vale quella parola po^, quanto
             quefia, apprefTo ; chea quefio modo fenxa contradittio-
             ne faranno le parole di Proclo; & il fenfo dourà ftar co-
             fi ; che apprellb’l luogo, doue era fabricato Aitano  , 6c
             apprefl'o il luogo di Morgeto,  i Locrefi edificarono Citi
      «      que frondt picciolo C a ficl lo  .  Inoltre vuole Proclo nel
             preallegato libro,chefolamcnte in quefio Cailcllo fia fii
             to adorato Morgete per Dio ; iiqualc iblea date gli ora-
      Mtrge'ernderétm.  coli non pec rifpoftc, come fi coftumaua fate negli tcra-
      uftrDu.  pij d^li altri Di) ; ma per apparenti vifioni a i foli Cit-
        ~    tadini,enon à forafiìeri  : Lequali vifioni appariuano nel
             la fua fepoltnra fabricata nella più aha pane dclThabiia
             rione, acciò che tutti i Cittadini nel lorobifogno fbfiero
             egualmente fauoritì ; comparitia di notte vn’ombra,ò fpi
             rito,c dichiaraua il fucceflb delle cofe addimàdate;per la
             qual cofaera nata vna vfanza tra le donne Morgetic di
             dire, che di notte vedeuano le figliuole del Dio Giou.t«.
                                    AtdC.
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