Page 226 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      -Hot tnereuìtMorg(ti»s fcnteliat diterefe noHu vidijjc pbatìuf
      .uuta, vel louis Iias, ideHy louUfiliat E <jucfto noa m* par
      duroà credere, pcrch’indno al gforno d’hoggi ci raccon-
      cino le donne di quello paefe, ch'anticameQCC vedeoano
      nella mezzanotte le louill'c, eie faniafme ; e credo che
      quello nome louiUa lia deriuato da qucU’antico parlar
      Greco louisijas : Il nome di qacllo Callcllo,-c ftato mu-
      jaco , & detto S. Giorgio  : Imperò che negli anni del Si
      gnore mille eletcantacinque, quando Ih diHruna,la cii>
      tà Tauriano,c tutta la Calabria vniuerfalmentefu melfii
      à lacco dagli Agareni, Crctcll, c Mori, qaello Callelio
      non patì alHittione alcuna: E quello io credo, perche S.
      Bartolomeo monaco nella vita, cheTcriue di S ^ilos ^
      mentionedelMonaileriochiaimto S. Giorgio ialnato dal
      ie rolline de Mori : e perch’i Morgetij fempre hanno ha>-
      nuto, come hatrno inlino ad boggi grandidtma diuodone
      ii S.Giorgio,crederonocbc per li meriti dcirHldToglorio
      Io Santo folfero (lati laluati dalle rourne. E forfè ammae
      Arati da quelli Santi Padri  i quali per all*horadimoTa*>
                   ,
      nano nel detto Monaherio, mutarono il nome al Càftel
      lo, ceome prima li chiamaua Morgeto, lodiU'eroS.Giot
      ;glo . Crebbe molto qiiefto Cahello anticaroeiue; per le
      couined’ Aitano-, percioche tutti cDloco,che dalla diAruc
      ta loro patria fuggirono s ricouratilt quiui habitarono .
      Era la Città Aitano nelle pendici dell' A pennino, in v(i
      eolie molto ameno, verlb l’O Aro, nel hniAro lato di $•
      Giorgio, dillantc .però da lui per ifpatio di c'e miglia in
      circa, doue infìno ad hoggi lì veggono lereliquicdelPan
      tiche mnra,chiamata Calegnanoal prefentcjii<^nalc de-
      Tiuò da quel temper, nclquale queAa Città pan inlìemt
      eon altri circonuicini luoghi, /acchi , e rouine grandiAì-
      me da Totila Rè de Gotti partito da Roma la terza voi
      ta,Sc auuiatolì per riaiperar Sicilia  ; coAuipall'ando per
      Calabria,occupò rutd  i luoghi dclgouerno di Teremon
      do, & Amereo Capitai di Bellifario,  i quali diinoraua-
      no in Reggio (tome s’c detto nel primo libro) tra qucAi
      luoghi A litrouò Aitano ; hora credo che per elTere To»
                        F f  a  òla
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