Page 223 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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-quali folo i peri fono hoggi in abbondanza E famose i(i
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oltre, e più forfè per queùoil bofeoper l’abondanza deU
rherbe medicinali, ch’in eflb nafeono, come, il rcoponti>-
co, il dittamo, il tragio, il fifone , da altri chiamato amo-
<no, il zafarauo feluaggio, la vince, il meo,e molte altre,
òc in particolare due vifi ritrouano famofe, vna chiama-
fieri* d* f*re
ta baccarella, laqnalenafce in luoghi del bofeoombrofì
9'Alchimi*.
cremoti dalla faccia del Sole^ il cui fuflo è d’altezza d’vn
palmo e mezzo, poco più h poco meno j le fronde lifcie ,
come quelle della beta, ma limili di figura à quelle della
lingua canis.} la radice è lunga,e dritta, come quella del
il fucco è di colore del fangue humano; il
pettofino ;
fiore è quali giallo , mà limile al garofolo , variamen-
te fpatfo le foglie di color rodo ; quella herba è man-
giata molto volentieii dalle pecorelle, e doppo che l’han
no mangiata ritengono la bocca buona pezza zafaranata,
cioè tinta di color giallo, & i denti per ifpatio d’vna è>
duehorepar che fiano dorati , quella herba c molto ri-
cercata dagli Alchimilli . L’altra che nafeein quello bo
feo c marauigliofa per relfetto della pazzia , che proda
fieri* d* f*re
ce in coloro, i quali dorme, ò mangiano,ò li rìpofano fb-
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pra di quella , perche per ifpatio di venti quattro bore
perdono il cerucllo
, nè punto fanno doue fi ritrouino ;
parlano fuori di propofiio, e fanno diictteuoli pazzie}' fi
lana fubito con vn poco di polue d’olTodi nefpolo beuu-
ta dentro il vino: le lue frondi fono limili alla veccia; il fa
/lo è carnofo come quello della porchiaca , mà alquanto
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r» y più fottilc ; c camina per terra appunto come la porchia-
é
ca , nello fcorticarla fi ritroua certa mucilagine troppo
vifeofa; la-radice è barbata , come quella della fpina gio-
uanc. Abbonda quello bofeodi caccie, tanto d’animali
tetreni, quanto di diuerli vccclli. Nelle paludi è gran co
pia di tclludini di molto gullo nel mangiare; abondano
anchora le tefiudmi tcrrellri nel bofco,£c in tutte le cà-
pagne . Caminando da Rofarno per riflelTa pianura nel
dritto delle montagne della Città Locri, fopra vn colle
S.FiliC*/*!*,
fi vede vn Cafale chiamato S-Fili, edificato in luogo pia-
• no

