Page 236 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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^one (òno alcuni caralitciocMicropoliiTritarttCyC Ancia. Cm/ìR
Indi più oltre caminando per diftanza di Tei miglia incir
ca-s'incontra dentro vna valle vn luogo chiamato Gala* •
ero, per mezzo del quale corre il fiume Metauro, e per
che quefio fiume fi meTcola col fiume Medama /iiquale
corre lotto Nicotera, fìi detto anticamente Medama, Me
tanro; takhe doi fiumi Metauri fi ritrouanoin Calabria
(come habbiamo dimofirato nel primo libro ) cioè , que<
fio. ilquale corre per mezzo Gaiatro, e quello che corre
Str^mÀ
Cotto Seminata fecondo quelle parole di Strabone. 7*ofi
Metauruniy Metaurns alter occurritt& eiusdemnominisftatio.
Abbate nei la.parrochialc di Gaiatro, è Giofenpe Nuce- c$m/efftS»eé
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ra, huomo d'integra vita, e molto dotto ncirhumanelet
«ere nato nella mia patria Polifiina, enelle fiede huma-
ne lettere è fiato mio Maefiro: fopra quefia habitatione
fi vede (àbricata vna antica Chiefacon titolo di S- Elia, Mt.
laqual* anticamente era Monafierio dell'ordine di S. Ba- £l$4 $Jm G^tUtn
fitio , doue fiorirono molti fanti huomini del detto ordi-
ne. E diuolgata fama, che fia lèpolto in quella Chielà il
corpo di S Elia Abbate Monaco dcll'ificllb ordine, d^
quale habbiamo latto men tiene nel precedente libro
£ adornato Galatrcf di molti huomini virtuofi, dottori di
Legge, Fiiolbfia, e Medicina. Nei confini di Gaiatro fi
ritroua vn bcllillìmo bofeo di quercie, &c altri alberi di- BtfctdigJUtf
uerfi, doue fi fiinno diuerfe caccie di fiere feluagge, & in
particolare de porci, e capre} Nei giardini fi ritroua gran
copia de lirutti} e vi fi producono perfettifilmi lini; La le
ta , laqualc fi fa in Gaiatro c lodatifilma , niente meno
eccellente deiraltre fete di Calabria . Nel monafierio di
S. Elia vn padre d'habito Eremitico Cittadino di lerace
litroub vna Cafia diroarmo piena dimonete.mentrezap
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pauaper piantare vn'albero,laquaIe di fubitocoperfefeh •
za edere da altri veduta , ilcbe non è di molto tempo ,
sva da ventiquattro anniinquà, e ben ch’egli venuto i
Aorte tiuelade ad vn Tuo nipote, che la detta Cada era
coperta io vn luogo lontano dalla &brica perifpatiodt
ventidui palmix nondimeno mai s’ha potuto titrouare'lKa -

