Page 234 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                 S(E C’O N D o:         ili
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  n     ki defcriuMO tutte queÙtbahitatiom fàeditèràaet >  tequalif<m
  3         da cinquefiondi mfinù à Fràncka,  Caf*  15.
  à            dìftànza di due miglia in circa da Poliftina pat
              c^ndofi Vo CaflcUo mediterraneo s'incontra in
  ‘P
  3           luogo pianolàbtiòato^  il <iui nóme è Cinque
              frondi riedifìcaro doppole to\iint di TaurianO^
        ^deiraltre Città di Calabria nel tempo, che gli Agare-
        Hi , c Mori occuparono tutta -quella prouincià inueme
  It
        con BaHlicata, e Puglia; mà la Tua prima fondatrone è
  to
        fiata antichi’llima, perche fu &bricato dalla republka Lo
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        crefe, fé crediamo alli detti di Proclo, ilquale UeirEpitò*  Pr§cU>
  g:
        me de Oradulfs dice^ VoH ì^ltanumi^ Morgetum edifica
        'Uerurìt fìbitocretifesbp'piduìum^ vhi templum Mufarum conHi-*
  i
        tuerum^ oraculis vacuum , ne fonte Vroferphtje Locrenfts oracu^
        ia deficcrent douc riferifee Proclo, caia CinqCicfrondi
  f.
        era ediheato il tempio delle Mofe, mation vi li dauaiio
                                                tempio dette
        oracoli , forfè pet non impedire la celebrità , e la fama
  V                                           •'Mufèin ximeuà
        del tempio di Profetpina, ilquale perciò era molto famo« fiondk
        fo. Di Cinque frondi è natiùo cittadino il Padre fra Ber^
        nardo Coodó monaco del noti ro ordine de minori olTer
 S
        Xianti Teologo molto dotto ciTctcitaro ih diuerrefeienze.
        In quello luogo fono molro amatigli eiTercitij degli Ar-
        cadi nella cura delle pecorelle, le pcrlone Cono di valoro
  ‘I
  é
        là vita, e molrò amabili, le Campagne fono adacquate dal
  3
        fiume Icrapotamo, perloche vi fono delicioiìilìmi giardi
        ni abbondanti di frutti diuerii . Nafce nelle fue montai
  »
  0     gne ramomo, Tanonide,  il dittamo , Telleboro bianco, e
        nero; e nelle querele del Monalleriodi S. Filippo nafce
  tif
        perfettilììmo polipodiò . In quelli monti prouiehe certa
  5     rpccie d'aconito, che leccato, e ridotto in polue beuuto,
  10    ò mangiato rende mirabilmente allegro il cuore di colui,
        che lo prefe, in fomma cagiona cofe d'allegrezza inlb*
       lira in quello>tt in termine di lètte bore vccidc, fenza
                                             ,
        poterli dare rimedio alcuno; mà inanzi le/fette bore li
                                                    I
        guarifcecol Mitrìdato,ò Teriaca. Alcuni Ibglionopren*
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