Page 240 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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S-EGONDO.              li*
       ^rnrono’hella città Samo anticamente dalli Samij cdtfi-
       ’cara , della qiiale ne ragiotiarerno à pieno in quello mp»
       defimo libro, &  i Milelij nauigarono vetfola parte Oc-
       cidentale, e prefero terra fotte l'antica città Medama.
       Mà perche dice Strabone nel quinto libro, che gli anti-  strMne-.
       chi primi fondatori delle città fiiggitiano  i luoghi vicini
       -al mare, acciò che dalli corfari non vcnilTcro di leggiero
       'moiefiati ; le cui parole fono quelle  .  Conditores vrbium ,
       miiit'mas fugitabunt orus , -pel ante iUx£ tuta iachbant prò-
       \pugnacuta-, ne iUi inaafantibtts pr^donum nauigijs in promptu
       ÀAcerentt exuuUque illorum fierent . Si ritirarono nel paefe-
       -mediterraneo perifpatio d’otto,ò dicci miglia in circa loa
       cani dal mare,& edificarono quella predetta città,laqua
       •le chiamarono Mileco, per buona memoria della prima io
       -ropatria Milcto d’Afia:&: ih quella felicemente confuma
       •fono  i loro anni Quindi è poi auucniito,che la detta città
       •fia ridotta fotto’l dominio di Ruggiero Guifeardo Pren-
       eipe di Calabria,e Sicilia; da cui c fiata molto ampliata •
       'Imperò che per ordine fuo fu edificata inMileio la ma^ni
       'fica Chiefa (otto titolo di S Ni^olao , nella quale fu col'*
       Jocata la fede Epifcopale (togliendoli quella d’ippone, e
       ^i Seminara perla poca quantità de cittadini deH’una:
       X l’altra città, comcs’è detto nel precedente libro) fatto
       -ilTonrificato di Gregorio lèttinro,ibmmo Pontefice Ro-
       mano, e nella detta catedra il primo Vcfcouo hebbe no-
       me Arnolfo. Inoltre nella fiefia città Miletoercfie ilpct-
       -detto Signore fpinco da diuotionc vn’altro nobililtìnio
       tempio con titolo della Santilfima T rinità, ilqualc fu ar-
       richito niente meno della Chiefa EpKcopale. Mà quello
       ch’c degno digrandifiima memoria, nelle fabriche di que
       fio tempio , 5c anchora della Chiela Epilcopale, c ch'a-
       menduefono fofientace da colonne marmorce,lequali il
       predetto Signore fece trafportarc da Ipponc doppo le ro
       juincdi quello anticc,c nooil tempio da gli Ipponcfi edi-
       4ficatoà Profcrplna accennato di già nel primo libro, c
       •p'in abbondanccmenre fi dichiarerà in quello fecondo;
       £r che quelle due ChiefefiaDofoAcnrate dalle coloqo^  *
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