Page 243 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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to il.Vtffcouodi Nicotcra, di douc origini) poi la pcrdinb
del Vcfcouato in Nicotcra hauendo i monaci di qncAo
inonaftctio abbandonato'! luogo per cagione delle fedi-
tioni già fufeitare contro’l Ve(couo,rimalc «jucfta Ciùc-
ia Arcbiprr«biteraro,e la cuta'doll'anime à t monaci già
-%S'Fv 'O commcfla,fti data alti Preti fecola ri | e nclloftcllò litolO'
f» mantiene inlìno ad hoggr. Mà r^uando-poi dalla fede
Apultulica (mrcllituito ‘1 V ofeouate à Nrcoiera , molte
entrate, lci]u.ili erano di quella Chiefa, furono aggre-
gare al detto Vefeonaro. E cofa degna di mcnaoria, quel
pezzo di terra, che li vede inlìno al giorno d'boggi, lo-
pra di cui ’l Santo Vefeouo fiì tirato con -ili taccio; lo>
quella per diuino miracolo, mai ptouicne grano: £ cre-
Ice la marauegiia nel vedere tutta l'altra circonuicina.
feconda, coperta di biade; e quella fola llerile dorare
ruttauia; quiui nacque il Padre £a Giofeppe Niculctt»
monaco del nollroordinc dono Predicatore eletto no-
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Aro MinìAro Prouintialo. Doppo le prodeice habitatio-
ni, per diAanza di tre miglia in circa , lì rroua Nicoteta>
fondata in luogo eminente loura^f mare, verlb.mei^^
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;iorno, per cller in vn colle pendente. L'aria c molto là-
fntifera , come lì pnb aliai euidentanonre comprendere
dalla proportione lodeuole de corpi de i Nicoterclì, e
•% dalla bellezza delle donne. Qliella città è chiamata da:
NÌm$0* Plinio Mcdama,mà doppo lefù motato'l nome,c fu det-
ta Nicotcra,che vuol*dirc vincitrice, e quella mutatione
d'onde lìa deriuata, con dilHcoltà lì può lapére, elfendo-
chelcrittura ò d’HiAorico,ò di Poeta non li ritroua,che
pure ne faccia mcniione. li nome Medama le fu datoda
certo fonte vicino di qiicAo nome, fe crediamo à Stefa-
no Bizantio, ben ch’egli non ragioni di propria opinio-
ne,mà per tcllimonio d’£catco:Ciò puorc ferie Bar cosi;,
Nondimeno pare ancora molto per' non dir più ragio-
neiiole,chefia Hata così detta dal HumeMedaina,ilqua--
le feorre nelle pianure à lei contigue, & hoggi volgar-
mente li chi.-ima Melìma. £ ftata quella città fàbncaia
dalli Locrc/i',.c doppo polTcduxa dal popolo Romano,,
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‘ dauc.
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