Page 245 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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I LIBRO
              ' C
             si iefcrmno tutte tbabitatì&m del tenitom Loerefe, Ittfuéi
              fono foura 'I capo di Faticano^ cominciando da loppok
                infitto al porto d’Ercole .  Cap. XF II*
      UfftU. D    Oppo Nicoterft perdiftaoza di qaatcro roé-r
                  gUa in circa, s'incontra vn picciolo Caccilo,!
                  per nome loppole fabricato in vn colle poco
                  lontano dal mare verlò mezzo giorno, in aria
             poco Tana, per quanto fi comprende dalia breue vita de
             gli h3bitacoci,e dalla poca quantità del popolo. Nondi-
             meno per picciolo ch’ei fi fia, gode del proprio rplendo*
             ce,come ogni altra città di Calabria; impero che v’è na*
             co Agoftino NifaFtlofofo, e Medico eccellentifiimo, di
             cui nei filo tempo non iólo non fi trouò maggiore , mà
      filtftf» d* /*/•«
      le.    forfè nè vguale ancora. Fiora cofiui nel tempo di Carlo
             Quinto, e fii inuentoredi qupl mirabile firopo,fenza cui
             par che non farebbe fiata perfetta la medicina,chiamato.
             communemente da Medici, efpeciali, Syrupusdomini
      Ofrt di Aftflim  Augafiini.Scriflfe fbpra tutta la Logica d’ Ari fiocile,com
      neltif».
             meniarif belUfiìmi,trasferì di greco in latino*! tefio della
             Filofofia naturale,dilucidandQÌocon dottifiìmicommen,
             rii fcrifreinoitreeccellencifiìmamentefopral’animad’A»
             rifiotil^, fopra’l Cielo, fopra la Meteora, efopra la Me-
             tafilica. fece in Filorofìa,c.fòura’lTefio,  fi può dire,dclr
             l’opred’Atifiotjlcdi molte quefiioai.'Scfifl'evno tratta^
             to de diebus criticis, ^ ^Irre cofe pertinenti alla Medi-
             cina. Mà perche U malignità, de gli huomini, laquale
             s'ingegna fempre al male,& alla detrattionedt^'bonore
             aicrui,pcr dare forfi la lode, ’l vanto di rant'honoreà le
             fie (là; ('ingegnò di dillo Agofiino Nifi) da Sella, & non
             di Calabria, c pure dourebbe fiarc’fcontrarioirertore»
             Ò!Ìa malignità, che vog|iamdire,hcbbe quindi l'origine,
             e'I fbndamento apparente . Efi'endo il predetto Agofiino
             anchor.i cencio d’eiànellafiia patria. fuppole, gli auennq
             (Iccondo lacommuno, e naturale difàuencura) di rima-
             nere per mone priuo di fila oiuidrei clTcndofi poi eoa
                                   vn’al-'
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