Page 246 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Un'altra donna fpofato’l padre; perch’è commonc mal- ^
•agirà delle matrigne di maltrattare 4 figli dei marito
nati d’altra moglie , non potè iòpportare le iniquità» e
grcmpijcoftumi della matrignajonde fuggito dalla prò-
ptia pania fi condull'e in Napoli, doue perch'egli era di «•
ingegno molto cleuato. Se erudito neil'humanelcttere »
fii prelb da vn gentilhuomo Sedano per roacftro de’ luoi
^
figliuoli, liqoali per opra d’ Agoftino in breae tem^ ha*
uendo fatto gran probtto in quelli (ludi fil tono ^oi man
dati dal padre colla compagnia del medefimo a Padoa
per attendere à profciBonc più grane. Agodino quiui ’ ^ '
tanto s’auanzb nella Filosofia, che ritoraù con elTo loro :
à Napoli dottiilìmo . intelb poi ch’era tnorto'l padre, t
«he le Ibdanzeyche douea hereditare,erano date ridotte
in niente da liii,e dalia matrigna,più non volle ritorna*
re in Calabria. Ma perle molte file virtù haucmdo fatto
honoratiillmo patentato, fi fposò coti vna nobile donna
in Sedale qiieda fù la cagionc,che lo fece chiamate Ago
dinoda Scfi'a,che quantoalla verità del Aio nafeimeoto
era Calabrefe, fi cpmc tedifica egli dclTo nell’epidolB ‘
ferina à Giouannj Marchefed’ Arena nel principio dclli
commentari) lòpra la Peiiermeniad’Aridotile della pri-
ma impredlone» Anzi viuono in loppolcinfinoad hoggi
alcuni nepoti , e pronepoti dcll'ideuo Agodino,e molti
altri Tuoi parenti habitano al prefeme in vn cafalcdiTto
pea chiamato Carciade» doue giouaDC dimorò egli per
alcun tempo: fù idruito in Tropea delle lettere d’hu-
manità, e per la dimora quiai fiuta crcdlo che Monfi*
mor Paolo Gioutb ncHibro de gli buorohiiilludri lo
icriua cittadino di Tropea, però di quedo honorc potrà
godere Ioppole,e Tropea, quclb per la natività, e que-
fta per l’cducatione,cui s’aggiunge che quali tutto il pa-
rcncato della cafata Nifonritroua neiCafàli di Tro-
pea. LclTecodui Fiiolbfiae Medicina in Napoli permoL
li anni con grandidlma frequenza d’afcoltanti. Palsò da
queda à l'altra vita nel fine della Tua vecchiezza (otto il
Foocificau) di Paolo terzo Sómmo Pontefice Romanoià
Ncà

