Page 308 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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SECOI'NIDO.      ijj
      chiàiraato Porto di Pa lizze, per cagione ch'apprèlfb’l pre
      detto porto è vn calleilo in luogo ballo &bricato chia»
      tnaco Palizze,& ì canto gli difcorre vn tiomedel mede^  PédiXfjl,
      lìmo nomci tal che potrelUinodire haiiere fonito quello>
      nome'l.caccilo dal porto, e dal hame, onero cb'hcbbc-
      ro’l nume-il porto,& il humexlai caftello. abbonda qne-
      Ae pael'e di grano,vino,oglio,emcle,ex{tMn d’ogoi lbrte
      di legume. In non molta diAanza c’incontra appceflo
      vna città chiamata Bona hibricata sù l'altezza d’iio mon
      te  Tede Velcouale pertinente neiruno, e l’altro fòro
      alla catedrale di Reggio. Nelconfeglio Romano cele*
      braco fatto Simmaco Papa fi ritrouò prefente Lorenzo  LtrtmT^ Vefet»
      V cfcuuo di Bona. In qneAa città c fiato natiuo cittadino  u» dt B«ma,
      S. Elia Abbate monaco dcH’ordine di S. Bafilio, ilquale  S.
                                  etfiAdiMt dt ttm
      fiorì nei tempi del Beato Nilo, & altri Santi nominati,c
                                  «M.
      da nomina tfi periutto’l dilcotfo di quelle hifiocic Que*
      fio S. Elia portò l’origine fua da Reggio dall’antica ca-
      fau la bozzetta, e nel tempo ch’egli vjuendo clfeccitana
      la vita monacale, dimorò tnoU’anni nel monaftetio di S.
      Mercurio edificato in luogo poco lontano da Parma , la  .'iV’iVà »*’t
      cui Chiefa Uà hoggi Ibcto’l nome di S. Fantino Abbate,
      come habbiamo detto nel primo libro. Solcua fitte la fua
      vita foli taria’l Beato Elia sù l’altezza d un monte vicino
      alla predetta habitatione Parma in vna grotta chiamata
      allhora S- Michele Arcangiolo, ma hoggi dal nome dei
      5uinto è chiamata S Elia.C^iiui era’l Sàto fpcllìllìme voU
      t« vifitato dal Beato^ilo fuo coetaneo. Pafsò egUda que  .tw» "\
      fta vita nel monafierio pollo in Melicoccà, doue infino
      ad hoggi dimorano i monaci del fuo ordine,laqual Cbic>
      la è dedicata al fuo nome, et fuo lanto corpo Uà fcpolto
      in Gaiatro nell’anticha Chiclà del luo nome, laqual’an«
      ticamente era Monafierio del predetto ordine di S.Ba«
      (ìlio, lafefiiuità del detto glotiofb Santo  fi fuolo cele*
      brare à grundicl di Settembre. E fiato anchora natiuo.
      cittadino di Bona, onero fecondo, ch'ad alcuni piacque,
      d’un fuoicafalcdetto Africo S Leone monaco dell’ordu
                                  S.LetMtÒHAtU.
      SIC di S- Bafilio, U cui fatuo corpo fi ripola nella Chiclìt  m» dt Bttht,
                            Y ClCOr
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