Page 332 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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T E R Z O. i6j‘
rcfTercito delli Brcttij,à iquali dilfe,ch*Ariftomaco PrciL
cipe della plebe di Crotone, era autore di dare la città,
nelle loro roani , e che fé voleuano nella predetta città
entrare, doiicuano lafciare le parti, per le quali intorno
la muraglia faceuano le guardie i foldati del Senato*, per-
ch’elTendo partitele ftclTe guardie intorno alle mura
parte à foldati della plebe, e parte àlbldati del Senato
eglino per niuna parte harebbono potuto haucre com-
modità d’entrare, eccetto per colà, doue la cittàUaiia ia ' ' .
guardia alli plebani. Doppo che tutto ciò è ftatoinrelb^, ^
codituirono i Brettij per loro guida queirhiiomo (lelTo. ' v
ftiggiciuo da Crotone, e rodo che furono giunti ^fero
la città d'intorno nell’alTedio quah vna corona, 6c al pri-
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mo impeto^d’arme, perche la plebe voleua darli lotto la
potcllà d’Annibale,non li rirrouò perlbna che gli facef- Crotone occupa*
fe rclillcnza, per lo ch’i Brettij.entrati in Crotone oc- to iUBretùtt
cuparono tutta la città , eccetto*! caftello, che^aua in. . ^
guardia dei più nobili Signori della città. bench’Arifto-.
maco (prima che la città folTe Hata dalli Brettij occupa*.
(a) haueua penfato d’afcondere’l fuo errore con vna ap-. -
parente ifcuraiione,cioè,ch’egli mai hebbe volontà di da
re la città Torto la poteftà delli Brettij, ma che per ciòi
diede la plebe commodità all'clTercito Brettio d’entrare
nella città perch’egli hauca manifellato quella Tua loia
,
intentioneal popolo, cioè, che per buono di pace, e che
per non andare la città in rouina egli harebbe delìdera-
lo, che h folTe Hata data alli Cartaginelì Torto la potellà.
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d'Annibalc Africanojtal ch’egli piùtoftoera autore del-
la conTeruatione della città , che della diHruttione, e ro-
uina,Iaquale dalli Ibldati Brettij è Hata fatta. Haueua in
quel tempo la città Crotone (prima che vcnilTe Pirro in
Italia) vn muro intorno per luadifeTa, che circondaua-.
per iTpatio di dodici millia pailì,^ ma doppo le rolline làt-
^eper quella guerra dalli Brettij, à pena s’habitaua la
mezza parte della città, e’I fiumc,che diTcorreua per roez- ^
zo quella , Teorie doppo fuori delle .mura per vn pezzQ
Jpatanp dall’babitatione^ c!l callello della città, ilqualc.
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