Page 423 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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pm: Iqaale diTcorrc’l fiume Targc molto celebra to<<Ia Plitiì^
ma l’idcfTo fiume hoggi volgarmente è chiamato Tacina.
Sède terre ffre im
Nafcc in quello pae^ di Vcrnauda’l Tale terreflrc, fi fà
yenniMiU •
abbondanza digrano, vino,oglio, e mele: Nafcc lafelàma
cU bambaggio, e le campagne fono abbondanti nc*pa>
fcoli degl’animali : PafTato*! fiume occorre vn caflcilo
Crofeute* chiamato Cocronco^dc indi camkiando gioogemo ad v^a
città con vnfortifCmo caflcilo circondata di profondi pre
cipitij, doue parche la natura fleffa con ogni Tua indù-
firia fi Ha ingegnata fare quello naefe quali à pofla,acciò
ch*in cfTo foffe edificata vna cosi incfpugnabile fortezza
Felìci^re, chiamata hoggi Policaflro. Sta in luogo alto in aria falu-
tiferà nelle radici delle montagna chiamata Sila : £ (lata
!tV% quella città fabricata dagrAuTonij, doppo fatta Colonia
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degl’Enotrij^ 8c al fine magnificata da Filottcte, polcia
che compite le rouine troiane, ei venne in quelle parti
d*lcalia,e da lui è fiata chiamata Pecelia. Quella ^ittà di-
Str^htH, ce Strabene effere Hata Metropoli delli Lucani, c fenza
face ricordo degrAulbnij, & Enocrij dice, che fia fiata
edificata da Filottete, mentre nel fello libro ragiona con
quelle parolcj Veulia Lucanorum Metropolis putatur fatis in
hoc temptts incoiarum habens i bancVhiloHctcs è Melibfa per
feditionern profuga adificauit^ munimentis validam',
adeo vt Samnites eam (juandoque cafieliis exedificatis corrobo^
rarint L^ftclTo par ch’afFermi Vergilionel terzo delPhi-
yeriilie.
florie d'£nea,doue dice, che Filottete da Melibea è flato
padrone di Petelia, in quelli. verli.
— hic illa ducis Mclibai i
Tarua ThiloBete fubnixa Tctilia muro :
£ Aata tanro fedele quella città Petelia al popolo Ror.
mano, che per non tralafciarfi dalla fua amicitia, li lalfiò
mandare in rouina dall'elTercito Cartagincfe:E tutto per
ch’hanno voluto dimollrarc i Pctclini, che fono fermi, e
ftabili nelle loroamicitie,nè fono per ingannare mai pef-
fpna alcuna alia loroamicitia,e fidehà appoggiata:Stàn-
do donque la predetta città ncll’amicitia , e fidehà del
Jteni9» popolo Romano (dice Ateneo nel decimo libro) è Hatt^;
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