Page 427 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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monete Aaua fculpita intomo ^ucfta fcrittura grecft^
TTiTuXivày . Nel territorio di Policallro per le feluc,,C
bolchi d'alberi fruttiferi v’è abbondanza di diuerfe cau-
cic d’animali feluaggi, ic vccclli di vane fpetie. Si ri,irQ-
ìiétrmt p rrtr»~ ua |n quello terntorio’l marmo; Et in quelle canipagiTs
•htm Pettiut.
fi fà abbond/inipa. di vino perfcttiilìmo;fi fa'! bambaggfC^
la fefamat’l.za^ano, enellc felue li raccoglie la manna*
Nafeonoanebora in qucAi luoghi fpoiuaiicamcmc i ic>
rebinti : in qucAe campagne appaiono alcuni vclliggij
d’antiche mura d’una città dillrutta chiamata antica-
Cttretni» dui 4 i
mente C^rcinio.dclla quale poco li ragiona nell’antithe
fìnuu.
fcritturc; Non è anco da tacerli, che le la città Peteiiaè
Aata illuAre per la Tua antica fondatione, c guerre, gran-
dilfimofplendore ricenc per la maeftà Pontcficalc, c per
, lo dono lingularc della fantità Imperò ch'in clfa è llaio
P^M natiuo cittadino S. Antere Sommo Pontefice Romanp
duAdimo di Pt- figlinolo di Romolo nato in quella citù della magna
Ulttt.
Grecia. Fioiì lotto l’Imperio di Mallimino, oidiiiò, che
gl’atti de’ Santi Martiri di Dio folfero da publici Noia-
rij fcritti, & inlieme raccolti follerò confcruati nell’qiAr
rio della Santa Chiefa ; acciò non fi perda l'iUnllic me-
moria di sì gloriofeperfoiic: collitiiì,cli un Vclcouoper
cuidenrc neceilità delle pecorelle di ChriAo colconlcn-
fo del Sommo Pontefice Romano potelfe elfere rimells
(là vn Vefcouato,e mandato ad vn’altro; ma per le nioU
ce buone fueopre.c per la difeniìone della S. Chic-
fa coronato del martirio le ne volò in Ciclo
nel dì terzo di Genaro, hauendo* feduto
nella Catedra Pontcficale vndici
.
anni, vn mefe, e dodccigioc
,
ni. £ fiato. fcpolio
I
nel cemeterio
di
.
Califto, nella via appia, & allhora
; ..n
. .. vacò la Sede Papale tre-
• . . dici giorni.

