Page 422 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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T E R X O. ili
ee Mmenia coirelmo in capo, e (buca l’elmo ftaua (col-
pito vn dclfinOjC dall’altra parte vna nottola,& incanto
alcuni rami d’oliua. In tutte quefte monete ftaua fcolpi-
ta intorno quefta (crittura greca: Appreftb S.
-Seuerinaoccorre’l mpnte Clibanocosi chiamato da Pli- Attntt CULmol
nio, ma dagl'habitatori è chiamato Vifatdo.. In quefte
ca'fepagne di Sibcrinà ,'nafce tponraneamcnre’l terebin-
to, fi fa abbondanza d’oglio, e di bambaggio, fi fa la fefa-
ma. Se i vini (bno lodatiftìmi , de’ quali ragionando Pli- PlÌMM,
nio nel quartodecimo libro annouera quelli cragl’alcri
vini nobili di Calabria : ab aufonio mari non carent glorùu
•pina SeumniaMi& Confentia genita. Deuoanehoraauanii
ch’io palli altroue, fcriuere ch’ornò di fingolare fplcn-
dore quefta città S. Zacharia Papa quiui nato figliuolo S.Ziiehdri* Pm‘
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di Polleranno E fiato Zacharia Pontefice di sì fanra vi-
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ta, che mai di lui fi legge hauere fatto olFefa, à chi ofièlc
lui Per la fui fantità mrono reftituicc molte terre alla
Chiefa , già da trertta anni dianzi occupate dal Rè de
Longobardi. Sotto queftj Pontefice Carlo Rè d’Au-
ftria, c di Sueuia fratello carnale di Pipino finontiato’l
Regno vedi l’habito monacale di S- Benedetto in monte
Gallino: e Pipino dall’ifteftb Papa è fiato coronato Rè
di Francia. Queftoordinò (otto pena di fcomunicaà Ve-
netiani, che non vendefiero Chriftiani à Turchi , come
Ibleuano fere negl’anni dianzi. VilTe nel Ponteficaco die-
ci anni,e tre meli, e morto è fiato collocato in S. Pietro :
pafsòda quefta vita alU 15. di Marzo,e la fede vacò do-
dici giorni.
si defcrÌHono altre hahitatiom\ e luoghi nel paefe mediterranea
del medefimo territorio Crotonefe cominciando da Ver-
Cap, XX IL
nandù infino à "Policafìro .
D Oppo’l monte Clibano incontrarne vno ca-
ftello chiamato Vcrnauda,roa tolgarmen-
te è detto Rocca Bernarda, lontano dal ma- Rh(4 Btmurd*
re per ifpatio di ventitré miglia in circa , in canto al
quale
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