Page 429 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 429

,
                     l  1 B R O
             CMc(à del noftro monafterio in Taucrna, Nalce in qtlt
      èidTMWMpeim  fii luoghi conuicini alla Sila’l marmo, c’I territorio quali
      HtfruUM.  abbonda d’ogni necelTatio bene alla vita Humana  . Qiri»
             ui nafeono cappari, terebinto, bambaggiój e vi fi ritroua
             la terra rofla detta rubrica fabrile  * Apprellb hiefuraca
             occorre vna Città antichiflìma chiamata fielcallro anti-
             camente detta Choni, per cagione della quale tutti gl’ha
      mrmtt Ck9H$.  bitatori dè conuicini paefi erano chiamati Choni), come
             s’c dimofirato nel primo libro . Di quefta Città parla Li
      ^njr*nt.  coltone nella CalTandta, douc dice^ch'incanto la Città
             predetta difeorreU fiume Sito, ch’irraga tutto Tabbondi*
             te paefe Chonio
               Et Sinum celaftumen manat t
               Irrigans profundam ChonU fertiUtdteM •
             Di quella Città Choni parla Sttabone,dicendo ch*c fia-
      ^édtiUt
             ta edificata da Filottete fondatore non folamente di que-
             lla Città, ma etìandio di Petelia, e CfimilTa,e molte al-
             tre; e porta in fuolauote^l tellimonio d’Apollodoro; do-
             tte doppoPhauere ragionato di Petelia via quelle parole;
             Circa loca ipfa ThiloHetet vetuSiam condidit Chrimiffam ,
             poUodorus quidem inexpofitione nauium Thith&eU mentìonent
             inferem nonnullos dixiffe ah, rt Thiloifctes ad Crotoniatarum
             agtum prvfe^M, promontorium Chrimifjatn habharifecerit,&
            fupra iUud oppiduip Chouin, à quo Cbones incoia dìHi- Incan
      7iume Shrt,iet-
             to la predetta Città difcorrc’l fiume Nal'caro  , chiamato
      t» Kajiitr%.
             anticamente Siro da Licpfrone, come poco dianzi hab-
             biamo detto . E hoggi Bclcallro Città V efcouale,in luo
            goalto edificata, in aria molto ben difpofia, *1 particola-
            re da notarli è ch’inefTa  è. fiato natiuo cittadino S. Tho
     S.T»m*Ji di A-
     ^mma  , n4t$i»  malti d’Aquino monaco dell’ordine di S. Domenico Dot
     BeUi^rt.  tore Angelico nella Chiefa làntacelebratillìmo . Imperò
            che Landullb padre di S. Tornalo elfendopadrone del-
            la detta Città, & in elTa dimorando; da Teodora Signo-
            ra Napolitana generò ’l detto gloriolb Santo . Di quefid
     È^rm»  altro tellimonio non voglio fole, che quello dd Barrio «
            chedicehauere veduto alcune fcrittiire della gencologia
            di S.Tomafo, per leqnali prona apercifilmamente , che'l
                                   detto
   424   425   426   427   428   429   430   431   432   433   434