Page 431 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            icrittori (nodcrni,n3à nòti gli rifpondo perche codororen
             gonoi priuileggio dell'ignoranza, laquale concede ad
             ogn vno, che parli fecondo’l fuo capriccio . Hcbbe la M»
             drc del glotiofo S.Tomafo due carnali forelle
                                   ; Vna dè
             quali c Hata Madre del Serenilllmo Pietro Rè d'Arago»
             na, e 1 altra c Hata Madre del Serenillìmo Ludouico Rè
             di Sicilia . Pafsò da qticfta vita '1 glotiofo Santo nel mù
             nafterio di Foftanoua vicino à Pipemo nel territorio di
             Tcrracina nel tempo ch’egli per ordine di Gregorio de-
             cimo Sommo Pontefice Romano andana al confeglio di
             Leone in Francia, nell’anno del Signore mille diicento
             fetta nta quattro, nel quale monafterio mentre ftanainfec
      XJiri Ji S.Tom<t
      Jt d'Ajitinf,  mo, hi fatto 1 commentari; loura li cantici di Salomone ,•
             hauendg già fcritto negl’anni inanzi molti libri di Teo-
             logia-, e Filolbfia
                     , Se altre operette di materie diuerle ^
             .Quanto fia ftato queftogloriolb Santo valorolìllìmo dot
             tote, quanto babbi adornato la religione di S. Donienico^
             e quanto fia ftato fplendoredctla Chiera,rccclcfiaftichc
                                  . Mi niuoud
             fcritture ne rendono apertiftlmo icftimonio
      Citudmte ttd»  anco a dire, che  1 Gloriolb Gioiianni Ioachino abbate prò
      thmt.  xctizo la naiiuita di S. Tornalo douerelTere in Calabria j
             mentre nè Commentari; foura leremia Profeta ralfonlla
             •glia  1 paefe di Calabria à quello di Nazareth Città diGj
             lilea; douc c Hata falutata dall’Angiolo Gabriello la Gfd-
      Tfftùd frr  S.
             riofa V crginc;e dice;che fi come in Nazareth à ftato man
      Tt/ndjt d'jt^HÌ
             dato da Dio l’Angiolo à Maria, cofi in Calabria doueua
      »•«
             eflcre da Dio mandato vn Dottore Angelico; le parole
             deli; Abbate fono in quella forma . T^a^ar th non «nwarr-
             tmts.fed in montanti pofita Caliled, cum Calabria rnontuofa
             concordat in jpirhutVt jicut ibi ad f^irginem dirigitur^ngeluSy
             Luta primo, fìcad religionem ciaertiam Do^or ^t.gelicHS diri
             gatur, & IO m’imagino, ch’egli perla religione Ciftercu
             incenda la religione di S. Domenico, laquale nel cibo . e
             ne  veftito,c quali in tuttel’altre cofe, haiid’oireriianze
             nella religione Ciftercia. L’hilloria della %ita di S To-
             maio, perehe ricercarebbe per la grandezza fua vn libro
            / intiero, viene in quello luogo uciuta; però potrà ogi/a- ;
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