Page 432 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      . no vederla appredo Tomafo da Trugillo nella feconda  Ttmafi JU Tré
       tarce thcfauri concionatorómi 6c altri fcriciori, liquali à  jpM»,
      fungo ne ragionano. QucAo territorio di fielcaftro è ab-
      bondante nel fromentOyVÌno,& ogUoiproduce’l gidolpe
      colare^ inarroorolò, U terra rodà,4etta rubrica fabrile;
      jVi nafcono fponcaneatnente terebinii,e cappati : nafce la
      r4cfama,e’l bainbaggio>e tra le nobilidlme acque li ritroua
      vn fonte» che fcaturifcc acqua falfa. Partiti da Belcadto  Ftmtt
      n'incontra’l hunie, la rocca grande, e nauigabilc, Se ap-  »» BeUiiflrtt
      prodo vn callello chiamato Cropone; di cui non hò ri-  Cnftnr,
      riouato antichità alcuna ; nondimeno'! fuo territorio d
      abbondantidlmo nelle biade^qului cade dal cielo la man Mtmtm in Cn“
      na; ù fà perfettidlmo mele^& oglio,e fefama, e bambag-  frnt.
      gioj v’c copia di mandorle i fi ritroua quini vn cafalotto
      detto Cariato,douei campi abboèdano di pafcoli, e fono
      copioli nella prodottione delle biade. Stà Cropone fot-
      co’l dominio deH'Illudre Antonino Sarfale cittadino di
      Nicadto. Appredb n’incontra vn’altro cadeilo in luogo
      alto fabricato chiamato Simari,incantoalqualedifcorre'l  Stmdrù
      fiume Simari,da cui tolfe’l cade! lo’lnomcj è didante dal
      mare per treò quattro miglia Qui ui nafcono Ipontanea-
      mente li cappati, la viticc, c*l terebinto; Si raccoglie la
      manna,d fà’l mele, la ledima,'e’l baitibaggio, dà fotto’l do  MMmmitimSimn
      minio deirilludndimo D- Pietro Borgia Prencipe di  r$.
      Squillace; del quale n’bauemo ragionatone! precedente
      libro. Più sù del detto cadeilo n'occorre vn'altro chia-
      .m^o Zacharife,fabricato io luogo alto,nelle cui campa-
                                  Zdckétrifi,
      gne nafce’lreopontico,e la fpina pontica; fi ritrouano an
      chora le pietre fiigie,lequali in ogni mefe producono fon
                                  nette fri^m
      ghi. All’incontro di quedo cadeilo v’è vn altro chiama-
      to Sellia,fiibricato in luogo alto tra’lfiume Simari.e Al-
                                  SeBtét,
      ilo, quiui nafce vna terra, dalla quale fi fà’l colore cerii-
      leo;£ fi fà copia di bambaggio,e fefama. Più dentro nel
      •paefe mediterraneo occorre v'na città chianata Tauer-  Ttmerms.
      na, la cui prima origine è antichidìma : imperò che fi ri^
      xrotiaua anticamente vna città molto 'nobile, edificata
                                  Trifibeneàtii
      c»*i fiume Crotalo, c’I fiume Simari chiamata Trifche-  dijtrmtttt.
                          lii  nc^
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