Page 434 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      ttalc per quanto ne và accennando*! Simoneta, che nel
      terzo libro delle fue hiftorie dice : Obijt autetn Cofiolanus^
      & fepultus eii in Ecclefta Epifcopali Tabentenfi. e per auefte
      parole Tempre iri’hò imaginato,che Tauerna foffe noggi
      città Vefcoualc. Nel monaftério del noftro ordine fi ri-
      pofa*l corpo del Beato Matteo da Mefiiraca, del quale
      n’habbiamo fatto ricordo puoco inanzi. In quello terri-
      torio vi fono deliciofe feluedi ghiande,ecaftagne, e fi ri-
      troua la pietra piombina, della quale fi feruono li pittori  Pielrs fitmIimM
      nei l’adombrare lefigtve. E migliore affai di quella che  mTémtnut.
      viene dalla Brirannia. Quiui nafce’l vittiolo, e la pietra
      fpccolare. I calali diTaucrna fono queftii’l Sorbo, la No Cèpadi Tumer
      ce, Maranile, Sambucio, FolTato, Pentone,S Giouanni,  m».
      rAtbf,Dirdanilc,Maijlàno,Vicolife,e S.Pietro.
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      Si defcriuoHO t'altte habitatiom del territorio Crotonefe comin-
        ciando da Catam^ro infine à Cafliglione maritigio*
             Cap,  XXI III.
      P  Er dillanza di dieciib vndici miglia da Taucrna
          occorre in luogo alto, e piano vna città Vefeo-
          uale non meno nobile,che popolofa,e ricca chia
          mata Catanzaro, la cui prima foi^ationc è fia-  CètèH^r»
      ta da Fagitio procuratore in Italia di Nicelbro Impera-
      toredi Cofiantinopolidoppolèmiferabili rouine,lequa-
      li patirono da Mori tntte le città di quelli paefi: raccon-
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      tano pure  li Catanzarbfi vn certo negotio d’ima dami-
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      gella dell’Imperatore predetto, per cagione della qual’è
      fiata fabricara la città Catanzaro, ma perche non hò po-
      tuto foura ciò hauere vna fcrittura autentica, che folle
      Tenza fofpittione di &lfità,più tofio hò voluto Ilare in
      fìlentio, che farne parole. La Chiefa di S.Michcle Arcan'
      gek>,è fiau edificata dairiftelTo Fagitio, e confecrata da
      Stefano Arciuefeouo Reggino, ch’anchora conlàcrò la’
      Chiefa di Tauerna. Racconta Pandolfo Colenucclo nel  Pémdèìfi CtUm
     quinto libro del Compendio dell'hifioriedel Regno di  mmetH,
      Napoli, che nel tetnpp, quando lo Ré Piero d’Aragooa
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