Page 430 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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TERZO.           ^lS
      ^etroglotiofò Santo Ha nato in Delcadro . Io le fcritto»
      te da lui allegate non hò hauutoin mano,perche fc Tha
      uesii cogl’occhi propri) vedute, e lette, le addurrei neU
      la propria Forma ì perche Tinteniione mia in quello libro
      è Icriuerc tutto ciò,ch’apprciro diuerli autori , cogl’oc-
      chi propri) hò vedutote non hò voluto fidarmi nel difcor
      Fo di quelle hiilorie d’addure Fcritture d’altro autore ci-
      tate; fé prima non Fon andato,e con l’occhio proprio ve-
      duto, e letto la fcrittura allegata . Imperò che molte voi
      te dccoi re dUre gl’antichi tedi delle fcritture ò per inau-
      uertenza di curreitione, ò per errore di llampa corrotti,
      e fogliuno edere l’autorità contracambiate,come hò prò
      uato conifpcrienzaapprdfo’i Barrio , che volendolo ri-
      correre alle fcritture da lui fidclinente allegate , l’errore
      dè dampatori, ha contracambiato '1 luogo, ch'alle volte
      volendo dire, fettimo libro, dice fedo,volendo dire tren
      tedino fecondo, dice quarantedmo nono , e cod di palio
      in pado, perii molti errori delle (lampe, con grandilfima
      faucahò veduto le fcritture da lui allegate nella propria
      (òrma degl’originali. Per laquale feorrettionefenza mol
      ta loro colpa (ogiiono elTere gl’hillorici iftimati bugiar-
      jdik Mà io perche fono celigiol'o,à chi conuiene più d’o-
      gni altro edere veridico nelT'hi(lorie,non mi ho adlcurar
      to portare le fcritture in quel modo,chele porta’l Barrio,
      perche non l’hò veduto ne gl’originali; nondimeno, per-
      ch’egli è fcrittore moderno,  il dio libro è (lato (lampa
      toin Roma; doue intorno àquede fcritture dè Santi s’a-
      prono molto bene gl’occhi. Se egli con tedimonianze ve
      rillì me afferma,che S.Tomafo d’ Aquino figliuolo di La-
      dulfb, e di Teodora Signori Napolitani,e padroni di Bel
      cadrò nacque nella detta Città, & io hò le die fcritture
      per autentiche e vere, non deuo torre quedo honore da
      Calabria in vniuerfale, e daqueda Citta in particolare «
      Hò fcritto quede quattro parole d’ifcufationc, perch’al-
      cune perfbnedi quedi nollri tanpi non meno dotti nel-
      l’ignoranza, chefapienti nella malitia, fenza fapere pua
      to deil’aatichc fcritture, poco credono all’hidorie dei
           '
             "
                            Fetittori
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