Page 435 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             In (ine di morte lalciò in tedamento Anfus Tuo primtv
             genito U.è d' Aragona, e D. Giacomo fecondo genito Rè
             di Sicilia* Carlo fecondo padre di S. Lodouico. V efeouo
             di Tolofa monaco del nolìro ordine de’ minori s’hà fu«
             to coronare Re dell!ona, ei'alcra Sicili^i dà Papa Nicoli
             quarto nell’anno del.Signo.ie t 38^.ecominciò ncll‘idef>
             (o anno gouernare’l fuo regno, per lo che fdegnato lo Rè
             Giacomo, vedendo i’inuelìicura di Carlo elfcre del rea»
             me d’amendue leSicilie, cominciò tinouare lenemicitie,
             egl'odij tenendo' tpoulmeucij c typellioni nei'Regno di
             Napoli, alfhora Catanzaroc|ttà di Calabria giudicando^
             che’l vero, elegitimo Rè era Giacomo, e Carlo era Rè
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             adulterino, per compiacere i^fGiacomó (ì tihbcllò dì Car
             lo,e volle elTere dall’inturtofocco’l.dominiodelRè Già-
             comoi per lo che Carlo mandò’l Conte d’ ArafTe à rìcu-
             perarlo,e dando la città neiralTenio lo Rè Giacomo con
             cinqvia^a galee, e cinquecento huomini d’armc'Catala-
             ni col fuo armiraglio Roggiero dell’Oria venne per (oc-
             correrla,e non hà potuto-, anzi elfendo fmonutoi terra,
              combattendo fii rÌDuccaco,esforzato ridurfì alle galeeffE
              quella fola volta fu vinto Roggiero elfendo fempre dato
              inuitto. Onde lo Rè Giacomo partito da Catanzaro,da-
              ta la volta pn^iuertire l'edercito di Carlo , fe n’andò à
              ricuperare Gaeta, e’I Conte d’Araffelafciando fufficien-
              teelfercito alfalfedio di Catanzaro, fegui a ppreHo, mfi»
              no che la città fik ridotta fotto’l gouerno di Carlo . 'Fiori
       CU.G'uutm» fA  io queda città Giouan Giacomo Pauilio dottidìmo Filoi*
       w/yf#  Cé$  fofo,che fcrilfe li Commentari) (bura l'anima d’Aridoti-
       UHKArefi, tfmt  le,c foura la Metafìlìca delfidelTo, & io Roma, Se in Pa«
       fenaure.
              dpua publicamcnte hà Ietto la dlofofia  . £ hoggi Catan»
              zaro vna delle maggiori città di Calabria, doue fì.coiw
              fficua’l vero ritratto della nobiltà, e gentilezza, per lì.no-
              bili apportamenti degrbuomini,e delle donoe,tanto nel-
              lo sfe^iar del vedito, quanto nella ciuile conuerfatione •
              In ella dimora la Corte Reggia della Prouintia,e di gioì
           .u  no in giorno fempre d và ctelceodo nella nobiltà, e no-
              rnciomà delle genti. Quiui per regale priuilegio Ci ftam*
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