Page 439 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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d'animali fcluaggij nafcc in qiicflo tcrriiotio la terra rof-
fa chiamata rubi tea fabrile. Sono nel conuicino di Ni-
cahro alcuni Caiali,cioè,Gizzaria, e Zangarona, liquali
C*pdi di N$C4~
Jtr * parlano in lingua Albancfe, e S. Biafe, del quale lì fi
meniione nell'itinerario d’Antonino Pio, ma Ibtro altro
nome, imperò che anticamente era chiamato la Torre.
Ci». BdttipMrtf' Quuii fiorì Giouan Battifla Roflb A Urologo, e Mate-
fi .tifrtltgt , ^dét matico della Carolìca MaeAì del Rè Filippo d’Auflria.
t.Sijfi.
Si rittouano in quello territorio bagni d'acque calde, e
h*gm$ di t.Siitfi
fulforee,de’ quali fì feruonogrhuomini,e le donne in ri-
medio di diuerfe infermità . In quelle pianure verfo la
via del mare appaiono l'antiche mura d’una città diflruc
ta, laquale fé folTe fiata l'antica Itone, Ò Meleà tante
volte nbbellata dalli Locreli, come s*è detto à dietro, td
rimetto à buon giuditio, poiché non li ritroua fcrittura,
che ne parli . Più giù da S. Biafe al lido del mare Occi-
dentale poco lontano dal fiume Lameto, ch'auticamente
diflerminaua’l territorio Locrefedal territorio Crotone-
S.t.Mfemid^nM fe,occorre vna habitatione chiamata S. Eufemia, laqual’è
€MHtHle Lttme^ fiata anticamente chiamata Lametiadal hume Lameto,
tU
di quella nefà mentione Licofrone nella Cairandra,do-
Lictfrtme^
ue anchora fa mentione d’un luogo chiamato Tirfeto.
Stefimt» di quella habitatione ragionando Stefano Bizantio dice,
cK’è fiata edificata dagl’Enotri) ,e polTeduta dalli Cro-
toneli. In quella habitatione altra cofa non giudico ne-
celTariadi ricordo folo,che nella Chiefa granditTima de-
dicata prima à S. Giouanni Battifla, e doppo à S. Eufe-
mia, laqual'è fiata anticamente monaflerio deU’otdine
di S Benedetto, tra l’altre reliquie principalifTime de|San
fi riferbano’l braccio di S. Giouanni Battifla,’! capo
ti ,
di S.Eufemia, de vn pezzo del braccio di S.Stefano pro-
tomartire. E percbe’l territorio delli Crotonefi non tra-
paffaua'l fiume Lameto; turandoci nella parte del mare,
c caminando per la via del SatteBtrione,incontramo l’aa
PrtTPUHttri» tìco promontorio Brettio, cosi chiamato da Salluflio,ma
Brrtt». boggi volgarmente è detto capo del Soucro. Etapprefl
S*ii*nit-
ib'lptedecio promontorio occorrevo callelioin luogo
alto

