Page 457 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             Ateneo anchora nel doodeciroo Ubro racoonu vn^aJrta
             ìrriaerenza delli Sibariti vfata contro la Dea Giunone,
             eioc, che volendo coloro vfeire dalla tirannide di Teli
             diedero di mano all’arme per vccidere chiunque cercatTe
             mutare la Republìca.c fare,che fia foggeita ali’iftellb ti-
            ^raiinp,de’ quali molti fugiroBoper faluarcJa vitanegl’al-
             tari di'Giunone, imaginandofi cb’i Sibariti per honore
             della Dea in quel luogo doucirero lor perdonare la mor-
             te: ma éiremio coloro huomini di pochilfima riuerenza,
             tra tinelli medcfimi altari vccifero tutti: nel tempo della
             qual’uccifione la (latua della Dea cadde in terra, e’I pa-
             ’iiimento appatue tinto di (angue : doue anchora fcatorl
             vn fonte di fangue ; &  i più nobili della città racconta-
             uano hauere veduto nella mezza notte la Dea Giunone
             andare caminando per la città,c dalla bocca vomitate co
             lera. Vccifero anchora i Sibariti aitanti riftclTo tempio
             di Giunone trenta oratori delli Crotonefi, fecondo che
             riferifce’l preallegato autore; tal che per le predette irri-
             uerenze vfate contro la Dea Giunone,& altri Di/; ben-
             ch’i Sibariti viuefTcro in grandidìma felicità,nondimeno
             haueuano (fecondo’l giuditio de’ prudenti, e fauij citta-
             dini) per cofa certa,che li dauano imminenti l’ultime di-
             (Iruttioni, c rouine.
             Della nobiltà, pompa, e feliciti delli Sibariti, e deWantubt
               monete, lequali nella città Sibari fi fìampauano, e
                  Ipendeuano per tutta U ì{epublica^,
                      Cap.  111.
             D    Oppo che dal principio della Tua fondanone
                  cominciò viuere felicemente la città Sibari,
                  tanto crebbe nella potenza,felicità,e nobiltà,
                  che dice Strabonehauerella gouemsuo quat-
             tro (orti di linguaggi di genti, & hà (bggiogatoal fuo do
             minio venticinque città principalidìme , e (bucai 6ume
             Grate hebbero i Sibariti habitaiioni cali , che circonda-
             ua’l tenimento di coloro per Tei milia, e duccnto cin-
                                   quanM
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