Page 469 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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ne/i nella città, ogni cofa mandarono à fracal!b , clic già
riduifero quella quali à lìmilitudine d'un deferto fenza
habitatori,e fpogliata d*ogni ricchezza,bellezza, e pom-
e così rouinata rimafe la città Sibari cinquanta otto
anni. Ma doppoquì venne non picciola moltitudine deU
le genti di Te/faglia ; cominciarono coloro lui habitare,
e riHorare la citcà,per quanto era polGbile alla pt|^a bel
lezza. Quello è quanto ferine Diodoro della rouina del-
la città Sibari. Ma perch’ella è (lata due volte da nemicr
fracalTata, doppo la prima rouina è (lata riedificata allò*
pradecto modo, per quanto dice Oiodoro. Ma doppo che
la feconda volta è fiata rouinata, c fiata ella in altra parte
trafportata, là doue fià edificata la città Turio,che ragio-
nando Strabonc oeU’ottauo libro della felicità, delle to-
nine, e della mutatione della città Sibari, doppo hauere
detto, ch’ella goucrnò quattro /òrti di linguaggi , e che
Céneua foggette al fuo dominio venticinque città prin-
cipalifiime,e che contro! Crotonefi armò trecento millia
/bldati in vno e(fercito,dice, che per hauer/rdairintutto
datoi Sibariti alledelirie,6c allalufiuria,in ifpaiio di fet-
canta giorni tutta la loro felicità è fiata delli Crotonefi
difirutta*, c’hauendo quelli vccifb tutto l’cfi'ercito Sìba-
rito,entrati nella città drizzatono'l fiume per mezzo, col
quale mandarono ogni colà in rouina j e quelle poche
perfohe,lequali dall’uniuerfale di firuttionerimafero, co-
minciarono nella predetta città habitare, ma doppo con
interuallo di tempo, furono dagrAtenicfi, Se altre genti
dall’intutto eftinte. Imperò ch’elTendo gl’Ateniefi,e Si-
bariti venuti in amicitìa, e commune habitafione, comin-
ciarono doppo hauerfi in odio, e s’baucuano in grandif-
fimodilprcggio;per lo ch’acccfi d’ira gl’Atenieli vccifc-
ro tutti li Sibariti, e trafportarono la città in altro luogo,
c dal conuicino fonte chiamato Turio chiamarono la no
uella città T urio; e quello apertamente dimollrano quel
le parole di Strabone,lequali dicono, Totam autem lane
fflicitatem intra dies feptmginta CrotoniaU interceperunt ,
adeo delitijs, & luxuria intmperantes di^luebant: vrbe cnim
potiti t

